Digital marketing, settore cultura: come si sta evolvendo?

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Digital marketing

Il marketing digitale non è una tattica: è arte che si amalgama insieme ad un approccio strategico. In questo senso, racchiude in sé tantissimi aspetti e rinchiude in un abbraccio anche il settore della cultura.

Infatti una strategia di marketing digitale che sia efficace deve considerare tante sfaccettature come demografia, budget, target, strumenti e risultati. Ma c’è un’altra gemma nascosta che deve essere tenuta in considerazione: la cultura e i valori culturali del pubblico di destinazione.

Il mondo del digital marketing può tornare utile al settore cultura in due modi:

  • aiutando le imprese che vivono di cultura a raccontarsi, magari rivolgendosi ad agenzie e aziende come Ediscom, che fanno del Digital Marketing il loro punto di forza;
  • sfruttando il digitale per creare nuove esperienze.

Ma come si sta evolvendo il settore cultura in Italia? Scopriamolo insieme.

Beni culturali e web marketing culturale

L’Italia possiede un record per la presenza di beni culturali e patrimoni artistici: infatti il 50% del territorio nazionale è costellato da luoghi di interesse storico-artistico, musei, teatri, monumenti e paesaggi culturali.

In tal senso, c’è sempre stato un interesse istituzionale per la protezione e la conservazione dei beni culturali. Siamo infatti uno dei pochi Stati al mondo ad aver stilato una vera legislazione dei beni culturali e paesaggistici. Ma cosa si intende davvero per bene culturale?

I beni culturali sono tutte quelle cose, sia mobili che immobili, che presentano un interesse storico-artistico. Infatti per la legislazione italiana rientrano nei prodotti culturali e artistici sia le opere materiali come quadri o sculture, ma anche opere immateriali come per esempio gli spettacoli teatrali.

Questi beni sono dunque soggetti a tutte le attività del digital marketing culturale, nella quale rientrano tutte quelle azioni mirate a valorizzare i beni culturali, tramite la presenza sul web e la fruizione di nuovi strumenti di comunicazione digitale. Il Digital Marketing ha infatti trasformato del tutto il modo in cui gli utenti usufruiscono dell’esperienza museale o teatrale.

Come si sta evolvendo il Digital marketing nel settore cultura?

Il marketing digitale è entrato a far parte della progettazione strategica museale. L’obiettivo principale è stato quello di promuovere la cultura online per includere ancor di più il pubblico nativo digitale, che da sempre è rimasto escluso da un’arte considerata troppo antica e obsoleta.

Per svecchiarsi e per aumentare la propria visibilità in una società contemporanea ormai sempre più connessa, musei e istituzioni culturali si sono adattati alle nuove tecniche di marketing digitale. Attraverso la rete infatti è possibile diffondere informazioni, creare una community, attirare l’attenzione e raccogliere consenso.

Anche se molto lentamente, gli enti culturali del nostro paese stanno diventando consapevoli di quanto siano importanti le strategie di web marketing e si stanno adattando alla loro identità “digital”, attraverso la presenza sui social, attività di crowfunding, audioguide, QR-code e installazioni interattive. Durante l’ultimo anno inoltre, con la pandemia e il conseguente lockdown, i musei sono diventi più social. Questo ha permesso di mantenere vivo l’interesse verso l’arte e la cultura.

Inoltre è stato visibile il successo dei tour virtuali all’interno di musei e luoghi di cultura: uno strumento utile a superare le barriere fisiche che potrebbe essere utilizzato ancor maggiormente. Si dice infatti che, differentemente dalle parole, le immagini viaggino. Per questo motivo spesso le immagini sanno pronunciare più di mille parole e possono essere utilizzate per esprimere messaggi. Questi contenuti digitali, arricchiti e resi più accattivanti, potrebbero essere resi disponibili dietro pagamento agli utenti.

Già da tempo inoltre per molte realtà era disponibile un sistema di online ticketing, usufruibile anche attraverso i social. Questo renderà molto più semplice il controllo delle entrate nel prossimo futuro quando si assisterà alla progressiva riapertura dei musei e delle attività culturali.

Una buona strategia di Digital Marketing Culturale

Progettare una buona strategia di Digital Marketing è importante per ogni tipo di azienda, ma lo è molto di più per il settore culturale vista la peculiarità dei suoi diversi pubblici e le scarse risorse a disposizione. Il segreto del Digital marketing culturale è la segmentazione: la conoscenza degli utenti e del pubblico.

Esistono alcune strategie attuabili per una crescita nel settore culturale a seconda degli obiettivi ricercati, come ad esempio la strategia di penetrazione del mercato per aumentare i potenziali segmenti di pubblico o una strategia di sviluppo del prodotto per far sì che i clienti usufruiscano di più servizi.

Fondamentali per questo tipo di istituzioni saranno le tecniche narrative di Storytelling che saranno in grado di coinvolgere, emozionare gli utenti e creare coinvolgimento attivo. Questo dovrà essere unito all’interattività sempre più richiesta e la possibilità di personalizzare ogni esperienza all’interno dell’evento culturale. Inoltre la presenza su social come Instagram, Pinterest e Foursquare che offrono contenuti geolocalizzati può risultare fondamentale per espandere la propria presenza e stimolare l’interesse dei più giovani o dei turisti.

Adesso la sfida per gli enti culturali sarà quella di saper congiungere l’esperienza emozionale vissuta online con una nuova e decisamente cambiata fruizione fisica per rendere, attraverso un linguaggio digitale, tutti più consapevoli del valore culturale dei nostri beni.