Centro Studi Documentazione Memoria Orale

Archivio Testi: il PODCAST

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Breve bilancio - Indirizzi per il futuro - Unesco - Tchamin francoprouvensal

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La Regione Piemonte è stata una tra le prime Regioni a dotarsi di una normativa di tutela delle lingue storiche presenti sul proprio territorio approvando, già a partire dal 1979, la prima legge di Settore, successivamente integrata e ampliata con la L. R. 26 del 10 aprile 1990 e successivamente con la L.R.17.6.1997, n. 37.

FRANCOPROVENZALE FRANCOPROVENZALE

Coeurt bilancio - Anderiss per li tén qui vienoun pi - Unesco - Tchamin francoprouvensal

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La Regioun Piemount t’ ità unna de le prémiére Regioun que l’ a fèit de regoulament per salvaguardé le lengue storique qui ieroun din soun teritori;giò da lou 1979 la premiera legge, apré l’at angrandila din lou 1990 e din lou 1997 avei la L.R. 17.6.1997. n° 37.

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Marisa Elleon racconta una storia di Fenils

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C’erano due o tre compaesani, tre o quattro, non so bene quanti erano, e avevano deciso di scambiare un prato su a monte, noialtri lo chiamiamo la Mourina, è uno dei più alti, con un’asina, dovevano cambiare quel prato con un’asina, e avevano messo come garante Beniamino di Autagne (paese sul versante opposto a Fenils).

OCCITANO OCCITANO

Marisa Elleon i countë in istouar dë Finhòou

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Lh’i avìo dou trèi paizan, trèi ou catr a so pa bièn cant i l’éran, i l’avìan coumbinà dë chinjâ in pra, qu’ì-z-a moun, nzaoutr no dizén la Mourina, l’i vun dou plu aoutou aboù in saoumë, l’avìan da chinjâ quèl pra aboù vunë saoumë, e il avìan bëttà ëd coushoun, garante, ël Benhamin. dl’Outanho.
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Le feste di una volta a Fenils

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Io mi chiamo Riccardo Colturi. Certo il mio cognome non è tipico di Fenils, perché il mio povero papà era di Bormio, della Valtellina.
Io sono nato a Fenils, ho sempre abitato qui con mia mamma, mio papà si chiamava Lorenzo, mia mamma si chiamava Eliana. Anche mia mamma è nata qui, nella casa qui dietro, e anche io sono nato qui, e tutti i miei figli sono nati a Fenils….

OCCITANO OCCITANO

La féta d’in có a Finhòou

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Mi a m’sounou Riccardo Colturi. Chèrto quë moun counhoun ou l’i pa dë Finhòou, parqué moun por pouppa ou l’èrë d Bormio, dla Valtellina.
Mac mi a sou neisù a Finhòou, a sou choû reistà isì aboù ma moumma, moun por pouppa ou s’sounav Lorenzo, ma moumma i s’sounave Eliana. Ma moumma i l’è neisù mei isì, din la meizoun iquì daréir, e mi a sou méi neisù iquì, moun pchis i soun neisù tous a Finhòou..
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I lavori di una volta a Fenils

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Allora, io mi chiamo Marisa, Elleon di cognome, è un cognome francese. Io sono nata in Marocco, a Berechid, e mi hanno portata via da la che avevo sei mesi. E allora mi sono sempre considerata fenigliana a tutti gli effetti.
[...]

OCCITANO OCCITANO

Lou travaou d'in có a Finhòou

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Alouro, mi a souz-a noun Marisa, Elleon l’i moun counhoun, e ou l’i-z-un counhoun fransé. Mi a siouzë neisù an Maroc, a Berechid e i m’ån pourtà di la qu’aviou sëz méi. Alour a m’sou toujou counsiderà fenilhano a touto louz efé.
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RICCARDO COLTURI LEGGE LE SUE POESIE

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Patois, lingua dei nostri vecchi
lingua parlata da noi
cerchiamo di parlarla sempre
se non vogliamo perderci
in questo mondo spaventato
di questa generazione che si è arresa
al tempo che è stato
al tempo che è passato.

OCCITANO OCCITANO

Riccardo Colturi ou léi sa poezia

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Patouà långuë dë notrou vèlhou
Långuë parlà da nou
charchén dla parlâ a se tejoû
si nou vouran pa se pèrdev din se a mound ipouvantà
dë sét generasioun vanduo
ou tén qu’ou l’i-z-ità
ou tén qu’ou l’a pasà.
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LO SCI DI UN TEMPO: IL TELEMARK

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T.: Io sono Guido Tron e lui è Riccardo Colturi.
C.: E io sono Colturi Riccardo.
T.: Lui abita a Fenils, è fenigliano e io sono bousounìe ”dal culo nero”.
C.: E io fenigliano di...”dal culo bianco”
T.: Però lui è un po’ più vecchio di me, però abbiamo sciato insieme un tempo fuori pista. Quello che abbiamo fatto io e lui fuori pista qui non c’é nessuno che lo faccia.

OCCITANO OCCITANO

Lë squi d’in iage: ‘l télemaŗc

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T.: Mi a sou Guido Tron e quiélquì l’i Riccardo Colturi.
C.: E mi sou Colturi Riccardo.
T.: Quiél ou l’abutava a Finhòou, i fenilhon e mi sou bousounìe dou Quioounìe
C.: E mi fenilhan dou quiooublan...
T.: Peŗò quiél ou l’i n po plu vélh quë mi, peŗò nou-z-avën zguià tontou iage nsëmmou foŗ pistă. Mi e ièl së qu’ou-z-avën fait foŗ pistă iquì i n’i a pa ningun qu’ou fe?.
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EuroComRom - Corso di Formazione intensivo GRATUITO Un cammino verso il plurilinguismo per l’apprendimento delle lingue romanze
24 agosto 2009 - 28 agosto 2009 al Ce.S.Do.Me.O. di Giaglione

Venerdì 28 agosto si è concluso con grande successo a Giaglione, presso la sede del Ce.S.Do.Me.O. il corso di Formazione linguistica intensivo promosso dall’Assessorato Provinciale alla Cultura nell’ambito dei finanziamenti previsti dalla Legge 482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche d’Italia.
Si è trattato di un seminario completamente gratuito, della durata di 5 giorni, tenuto dal Prof. Tilbert Dídac Stegmann, della Goethe Universität di Francoforte, ideatore del metodo di apprendimento delle lingue romanze denominato EuroCom Rom.

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Ce.S.Do.Me.O. - EUROCOM ROM. . Il link aprirà una nuova finestra del browser Ce.S.Do.Me.O. - EUROCOM ROM. . Il link aprirà una nuova finestra del browser Ce.S.Do.Me.O. - EUROCOM ROM. . Il link aprirà una nuova finestra del browser Ce.S.Do.Me.O. - EUROCOM ROM. . Il link aprirà una nuova finestra del browser

FESTIVAL DELL’ORALITA’ POPOLARE
26-27-28 giugno

Dal 26 al 28 giugno, a Torino, va in scena nelle vie del centro storico il Festival Internazionale dell’Oralità Popolare 2009…di bocca in bocca…Tre giorni di gesti, suoni, parole, da condividere per aprire e chiudere insieme il cerchio simbolo del Festival e della cultura popolare stessa. ... (continua)

Ce.S.Do.Me.O. - festival dell'oralità popolare. Il link aprirà una nuova finestra del browser Ce.S.Do.Me.O. - festival dell'oralità popolare. Il link aprirà una nuova finestra del browser Ce.S.Do.Me.O. - festival dell'oralità popolare. Il link aprirà una nuova finestra del browser

Ce.S.Do.Me.O. - Servizio della lingua occitana e francoprovenzale, comune di Condove

Video - Minoranze linguistiche

Da dieci anni la Provincia di Torino si occupa delle minoranze linguistiche sul proprio territorio

Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009


video Durata: 28 minuti

Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009

Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 cConsegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009 Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009

Realizzazioni del Laboratorio Permanente di Ricerca Teatrale di Salbertrand


L’ANJE DLA PESTE - L'ANGELO DELLA PESTE

Video angelo della peste

Da un vicolo del paese di Salbertrand giunge il carro dei comici tirato da tre uomini. Il clima è festoso, alcuni musicisti accompagnano l'allegra brigata. Il carro viene piazzato a mo’ di palco e i comici cominciano a fare le prove del loro spettacolo raccontando una fiaba di La Fontaine: La peste tra gli animali. Gli attori vengono interrotti da un paesano...
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Oltre l'eco

Video Oltre l'eco

il vento tra i monti è l'unico suono. Poco per volta il colle si anima di persone venute qui per la commemorazione dei caduti Partigiani, della brigata Val Chisone di Maggiorino Marcellin, durante le battaglie del Col Basset (17.7.1944) e del Monte Genevris (2.8.1944). Da alcuni anni solo una decina di persone, sempre più anziane, ritorna all'appuntamento....
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Carnavà äd Salbeltran - Carnevale a Salbertrand

Video CARLAVA'

Le maschere di carnevale si ritrovano tutte insieme all’ingresso del paese. Il Carnevale domanda il permesso al più anziano del paese di poter pasare per far festa tutti insieme. Oreste concede il permesso e il corteo delle maschere, dei carri e dei suonatori si snoda tra le vie del paese. Quando giunge nella piazza centrale...
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bandiera       El Ce.S.Do.Me.O. ou l’î bian countan ad poougueir vouz fâ Bouna Paca!
bandiera       Lou Ce.S.Do.Me.O. ou l’ot plèizii de dounèvouz Bouneus Paqueus!
bandiera       Le Ce.S.Do.Me.O. vous souhaite une joyeuses Pâques!
bandiera       Il Ce.S.Do.Me.O. vi augura Buona Pasqua!

Ecoutà louz aouguri din la lënga minoritéra ousitanë, francoprouvensal e fransézë
Acoutaa lh’auguře an lèinga minouřitaria uzitana, francoprouvensal è fransèiza
Ecoutez les voeux en langue minoritaire occitan, franco-provençal et français
Ascolta gli gururi nelle lingue minoritarie occitano, francoprovenzale e francese

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10 ANNI DI CAMMINO DELLE MINORANZE FRANCOPROVENZALI E OCCITANE in Provincia di Torino

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Sabato 4 aprile - Torino - cinema Vittoria - ore 15/23 Due parole con l'assessore Valter Giuliano.
Occitani e francoprovenzali: le minoranze linguistiche della provincia di Torino si ritrovano al cinema Vittoria di Torino il 4 aprile 2009 e ci raccontano dieci anni di cammino in compagnia dell'assessore provinciale Valter Giuliano.
Dalle ore 16,00 alle 19,00 protagonisti ed eventi, ospite d'onore il presidente Antonio Saitta, alle ore 19,00 cassa crosta in convivencia, dalle ore 21,00 concerto dei Sounadour ad Moche e Gai Saber .
Valter Giuliano è assessore alla cultura della Provincia, intellettuale colto e preparato è stato ideatore e propulsore di molteplici iniziative a favore delle lingue minorizzate, in attuazione alla legge nazionale 482 del 1999 ha messo in opera diverse iniziative e molti progetti.
Ha percorso questi dieci anni di attività in ottima sintonia con le amministrazioni locali e le associazioni sparse sul territorio e con molta disponibilità ha ascoltato suggerimenti ed è stato presente e partecipe ai problemi dei parlanti lingue minoritarie e del loro territorio.
Non solo per le minoranze linguistiche storiche ma disponibile al confronto anche sul multiculturalismo, un problema molto complesso e sentito nella società odierna.
Il lavoro dell'assessore in questi dieci anni è stato molto efficace anche per la chiarezza di vedute volta ad un recupero della lingua attraverso la vita sociale comunitaria ed attiva, con le associazioni, le manifestazioni locali e le iniziative volte al coinvolgimento dei parlanti e del territorio.
Sempre sostenitore delle attività sentite dalle comunità locali, vissute come tradizione e non come ricostruzione storica ha ricercato in questi anni l'anima dei parlanti, le motivazioni del radicamento sul territorio ed in funzione di queste ha sempre operato.
La giornata è organizzata da CHAMBRA d'ÒC e vuole raccontare questi dieci anni di attività, la presenta con un video veloce e sintetico che traccia le tappe importanti, modererà l'assessore Giuliano stesso ed inviterà sul palco gli amici che lo hanno accompagnato in questo cammino.
Di seguito alcuni punti, non tutti, del cammino di questi anni.
- Dal convegno di Lanzo molta strada è stata fatta, l'assessore ricorda le molte esposizioni e rassegne, le svariate mostre nei diversi centri della provincia, dall'abito tradizionale esposto a casa Aschieri di Bussoleno, al concorso di intaglio su legno internazionale di Giaglione, le feste del patois e le varie feste patronali.
- I convegni e le rassegne sulla lingua dai saloni della città fino ai villaggi sperduti sulla montagna.
- L'attenzione per tutte le varie attività coinvolgenti la lingua, la cultura materiale che lo vede impegnato in progetti ancora più importanti, i contatti con le province di lingua minoritaria che lo vedono tessere rapporti di studio e con queste realizzatore di confronti e scambi di esperienze.
- Si è creato un metodo nuovo per la lingua minoritaria, un sistema podcast in collaborazione con la regione che ha permesso la realizzazione di filmati e testi poi caricati in rete e scaricabili dai siti
- Un progetto con le radio locali ha poi permesso di arrivare nelle case della gente con brevi trasmissioni di cinque minuti in occitano e francoprovenzale.
- Molte sono state poi le manifestazioni sulla musica tradizionale e serate di concerti, con un importante passaggio volto a raccogliere il materiale esistente e raccolto nei vari archivi privati per renderlo disponibile al territorio.
- Molto efficace poi nelle relazioni con il prefetto di Torino dove riesce a creare un tavolo di lavoro con la RAI per richiedere con successo gli spazi che la legge 482/99 prevede.
- Il Ce.S.Do.Me.O. Centro Studi e Documentazione della Memoria Orale è la sua creatura, sito a Giaglione area di cerniera tra la cultura occitana e quella francoprovenzale nasce nel 2004 e grazie all'impegno dell'assessore vede coinvolte le comunità montane, l'università agli studi di Torino e successivamente il parco del Gran Bosco di Salbertrand. Il Centro ricerca e documenta tutto quel patrimonio che rischia di essere irrimediabilmente perso, archivia e digitalizza i dati. È fornito di una biblioteca specialistica e permette l'incontro degli studiosi e ricercatori. In questi anni ha realizzato diverse serate di incontro per parlanti, corsi di lingua, serate letterarie e convegni e stage in collaborazione con enti ed università. Il centro ha pubblicato alcune opere raccolte, filmati ed ha un sito ormai riferimento per gli addetti.
- L'assessore poi ha sostenuto le iniziative con gli scrittori di montagna della Savoia e dell'arco alpino una sezione importante sull'occitano e francoprovenzale, presentando le opere al colle del Moncenisio in occasione del salone con le premiazioni a Condove nel premio letterario.
- Valter Giuliano ricorda poi con molto affetto l'evento " Occitano Lingua Olimpica " la lotta per strappare un momento nella cerimonia ufficiale per far sentire una piccola traccia dell'inno occitano "Se chanta", ed il grande successo della comunicazione da Piazza Solferino alle valli Olimpiche con il camper itinerante, il gruppo di lavoro e il materiale prodotto, distribuito in migliaia di copie.
- A seguito di questa operazione la cerimonia delle bandiere, nata dall'evento olimpico, lo ha visto percorrere in lungo e largo la provincia fin sui rifugi alpini. Tutte le comunità parlanti lingua hanno voluto issare davanti al comune la bandiera di minoranza, ci sono state svariate manifestazioni molto intense.
Giuliano ci ricorda che molto lavoro deve ancora essere fatto soprattutto nelle scuole e ci lascia in eredità il Cesdomeo ricordandoci che non siamo ad un punto di arrivo ma solo ad una tappa e tanta strada deve ancora essere fatta.
A Valter Giuliano un GRASIE DE COOR francoprovensal, MERCÉS DE CÒR occitan.
Ai lettori di Nòvas d'Occitània un invito a partecipare alla giornata del 4 aprile in compagnia di Valter Giuliano e di quanti coloro in questi anni si sono adoperati affinchè la lingua e la cultura occitana e francoprovenzale potessero sognare un futuro.


scarica gli allegati Scarica l'invito e visualizza i partecipanti all'evento    

OCCITANO OCCITANO

10 ANS DE CHAMIN DE LAS MINORANÇAS FRANC-PROVENÇALA E OCCITANA EN PROVÍNCIA DE TURIN

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Sabato 4 aprile - Torino - cinema Vittoria - ore 15/23 Due parole con l'assessore Valter Giuliano.
Occitans e franc-provençals: las minoranças linguísticas de la Província de Turin se van trobar al cínema Vittoria lo 4 d'abril 2009 per nos contiar detz ans de chamin en companhia de l'Assessor Valter Giuliano.
Da 16,00 oras a 19,00 oras protagonistas e events, embe invitat d'onor lo President Antonio Saitta; a 19,00 oras cassa-crosta en convivéncia e lo sera a 21,00 oras concèrt di Sounadour ad Moche e de Gai Saber.
Valter Giuliano, intellectual cultivat e preparat e Assessor a la Cultura de la Província de Turin, es estat ideator e propulsor de ben d'iniciativas a favor de las lengas minorizaas e despuei la lei nacionala 482/1999 a butat en òbra difrentas iniciativas e ben de projècts.
A passat aquesti detz ans d'activitat en bòna sintonia embe las administracions localas e las associacions esparpalhaas sus lo territòri, embe granda disponibilitat a escotats de suggeriments, es estat present e a pilhat part ai problemas de las lengas minoritàrias e de lor territòri restant dubèrt al confront decò sus lo multiculturalisme, una question pro complèxa e sentua dins la societat d'encuei.
Lo trabalh de l'Assessor en aquesti detz ans es estat pro eficaç decò per la claressa d'ideas regard al recuperament de la lenga a travèrs la vita sociala comunitària e activa embe las associacions, las manifestacions localas e las iniciativas viraas a coinvòuser lhi parlants e lo territòri.
Totjorn sostenitor de las activitats que las comunitats localas senton lors, viscuas coma tradicion e non pas coma reconstruccion istòrica, a recerchat dins aquesti ans l'anma di parlants, las motivacions de l'enraïsament sus lo territòri e a totjorn trabalhat en partent d'aquò. La jornaa es organizaa da la Chambra d'òc e vòl contiar aquesti detz ans d'activitat, presentats a travèrs un video brèu e sintétic que ne'n traça las tapas importantas; l'Assessor Valter Giuliano serè lo moderator e serèn sus lo palc lhi amís que l'an acompanhat dins aqueste chamin.
Direi de fila qualqui ponchs, pas tuchi, dal chamin d'aquesti ans.
- Da lo convenh de Lans ben de chamin es estat fach; l'Assessor recòrda las tantas exposicions e rassenhas, las divèrsas mòstras dins lhi diferent centres de la província, dal costum tradicional expausat a casa Aschieri de Bussolen al concors internacional d'entalh sus bòsc de Jalhon, las fèstas dal patois e las vàrias fèstas patronalas.
- Lhi convenhs e las rassenhas sus la lenga, dai salons de la vila ai vilatges perduts sus la montanha.
- L'atencion per totas las diferentas activitats que regardon la lenga e la cultura materiala que lo veon impenhat en de projècts importants, lhi contacts embe las Províncias de lenga minoritària que lo veon téisser de rapòrts d'estudi e èsser realizator embe aquelas de confronts e d'eschambi d'experienças.
- S'es creat un novèl metòde per la lenga minoritària, un sistèma podcast en collaboracion embe la Region qu'a permés la realizacion de filmats e tèxtes charjats puei en ret e descharjables dai sits.
- Un projèct embe las radios localas a permés d'arribar dins las maisons de la gent embe de pichòtas transmissions de cinc minutas en occitan e franc-provençal.
- Tantas son estaas puei las manifestacions sus la música tradicionala e las seradas de concèrts, embe un trabalh de reculhia dal material existent per lo recampar dins lhi vàris arquius e lo rénder disponible al territòri.
- Eficacitat dins las relacions embe lo prefèct de Turin, ente arriba a crear una taula de trabalh embe la RAI per demandar e obtenir lhi espacis que la lei 482/99 prevei.
- Lo Ce.S.Do.Me.O., Centre d'Estudi e Documentacion de la Memòria Orala es una sia creatura; situat a Jalhon, àrea cerniera entre la cultura occitana e franc-provençala, nais ental 2004 e gràcias a l'impenh de l'Assessor implica las Comunitats Montanas, l'Universitat de Turin e puei lo Parc dal Gand Bòsc de Salbertrand. Lo centre recèrcha e documenta tot aquel patrimòni que'es a risc de se pérder irrimediablament, arquívia e digitaliza las donaas. Es fornit d'una biblioteca especialística e permet l'encòntre d'estudiós e recerchaires. Dins aquesti ans a realizat divèrsas seradas d'encòntre per lhi parlants, cors de lenga, seradas literàrias, convenhs e estages en collaboracion embe administracions e universitats. Lo Centre a publiaas d'òbras, de culhias e de filmats e a un site qu'es vengut un riferiment per la gent.
- L'Assessor a puei sostengut las iniciativas embe lhi escriveires de montanha de la Savòia e de l'arc alpin, ente lhi a agut un'importanta seccion sus l'occitan e lo franc-provençal, presentant las òbras al Còl dal Moncenís en ocasion dal Salon embe las premiacions dal premi literari a Condove.
- Viu es son recòrd de l'event "Occitan Lenga Olímpica", de la batalha per raubar un moment dins la cerimònia oficiala per far auvir una pichòta traça de l'imne "Se chanta" e dal grand succès de la comunicacion d'en pertot, da Plaça Solferin a las valadas olímpicas embe lo camper itinerant, un grop de trabalh e lo material produch e distribuït en de mila còpias.
- Puei encara la cerimònia de las bandieras, naissua da l'event olímpic, lo a vist anar en lòng e en larg per la província fins amont ai refugis. Totas las comunitats que parlon la lenga an volgut issar denant la Comuna la bandiera de lor minorança e ben de manifestacions se son debanaas.
Embe tot aquò l'assessor recòrda qu'encara ben de trabalh chal que sie fach sobretot dins las escòlas e nos laissa en eretatge lo Cesdomeo, nos recordant que sem pas a la mira mas pas que a una tapa dal chamin.
A Valter giuliano un "grasie de coor" franc-provençal e un "mercés de còr" occitan. Ai lectors de Nòvas un invit a participar a la jornada dal 4 d'abril en companhia de Valter Giuliano e d'aquilhi qu'en aquesti ans se son adobrats per que la lenga e la cultura occitana e franc-provençala pòlen sumiar un avenir.


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Cercando una stella

Cercando una stella

Il Ce.S.Do.Me.O. ringrazia Michele Bonavero

PIEMONTESE

Sercand na stèila

Sercand na stèila

Cesdomeo auguri di Natale

Ascolta gli auguri di Natale


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Terminato con successo il corso occitano di Salbertrand

clicca per ingrandire l'immagine - il link aprirà una nuova finestra del browser Grazie ai progetti della legge 482/1999, finanziati dalla presidenza del Consiglio dei Ministri con il coordinamento della Regione Piemonte, il Comune di Salbertrand ha organizzato la terza edizione di Vilhà Usitanä: un corso di lingua occitana con incontri sulla cultura e le tradizioni locali, con la conduzione di Renato Sibille.
Il corso di lingua occitana è stato tenuto dai patoisant locali Clelia Baccon e Oreste Rey e da esperti esterni.
La sede del corso è stata la sala polivalente della scuola elementare di Salbertrand. Hanno partecipato una cinquantina di persone provenienti dai vari paesi dell’area occitana dell’Alta Valle Susa: Oulx, Chiomonte, Exilles, Sauze d’Oulx, Cesana, Sestriere, Bardonecchia, oltre che da Borgata di Sestriere in Vla Chisone.
Oreste Rey ha raccontato le feste d’un tempo e Clelia Baccon com’erano le scuole nella valle.
Renato Sibille ha presentato “C’è qualcosa di Nuovo?” ha proiettato i video realizzati dalla Regione Piemonte e fatto ascoltare le trasmissioni radio realizzate dal Ce.S.Do.Me.O. di Giaglione in collaborazione con la Provincia di Torino e la Chambra d’Oc, nell’ambito dei progetti della legge 482/1999.
Matteo Rivoira, dell’Università di Torino, ha illustrato vari aspetti della toponomastica e dell’etimologia dei nomi.
Giorgio Jannon ha trattato l’emigrazione in Francia e, nel corso della serata, gli attori di ArTeMuDa hanno letto e rappresentato alcune storie tratte dalle pagine del suo ultimo libro: Sulle strade di Parigi.
Il corso si è concluso lunedì 24 novembre al Parco del Gran Bosco di Salbertrand con la presentazione del progetto Escartons; Massimo Garavelli, Presidente del Parco ha dato il benvenuto e Nadia Faure e Simona Molino, dipendenti del Parco, hanno illustrato il progetto e proiettato video informativi.

OCCITANO OCCITANO

Bian finì ël cours ousitan ad Salbeltran

clicca per ingrandire l'immagine - il link aprirà una nuova finestra del browser Mersì aou pruzhés dla louà 482/1999, finansià da la Prezidansë dou Counsëlh dlou Ministri ‘bou ‘l courdinaman dla Rezhoun dou Piemoun, la Comuna ‘d Salbeltran ou l’à ourganizà la trouaziémë Vilhà Usitanä: un cours ‘d languë ousitanë e ‘d rincontri par aprenn mëlh la coultura e la tradisioun dou post, ‘d sous la guidda ‘d Renato Sibille.
Ël cours ‘d patouà ou l’î ità tengù da dou patouazan dou post Clelia Baccon e Oreste Rey e da meitri ‘d fôr.
Ël cours ou s’i tengù a laz icora ‘d Salbeltran din lou mèi d’octobrë e ‘d nouvembrë e i l’an partisipà unë sincantèinë ad parsoune qu’i vinian da Salbertran e da tou lou paî ousitan dla Valaddë: da Ours, da Shooumoun, d’Isilha, dou Saouzë, da Sezana, da Sitriera, da Bardounaisha, e peui ‘ncar, e mai da Bourzhà dla Valaddë ‘d Prazharà.
Oreste Rey ou l’à countà dla fêta d’un cò e Clelia Baccon dlaz icora ‘ma laz eran din la valaddë.
Renato Sibille ou l’à prezantà: La lh’à ‘d carën ‘d nuvè?, ou l’à fai icoutâ e veir e ou l’à parlà dlou video realizà dla Rezhoun dou Piemoun e dla trazmisioun radio feita dou Ce.S.Do.Me.O. ‘d Jalhoun an coulabourasioun ‘mbou la Prouvinsë ‘d Turin e la Chambra d’Oc, din lou prouzhés dla louà 482/1999.
Matteo Rivoira, dl’Università ‘d Turin, ou l’à parlà dlou nous dou post e ou l’à esplicà la toponomastica.
Giorgio Jannon ou l’à countà ad quellou qui soun anà a travalhà an Fransë e lou tiatran d’ArTeMuDa i l’an fai ‘d tiatrë lian coc pazzhe ‘d soun libbre Sulle strade di Parigi.
Ël cours ou l’ î finî dulun 24 nouvembrë ou Parc dou Gran Bô ‘mbou la prezentasioun dou pruozhé l’Escartoun; Massimo Garavelli, Presidan dou Parc ou l’à dounà lou saluddi e Nadia Faure e Simona Molino quë la travalhan ou Parc i l’an fai veir ad video e i l’an ilustrà ël prouzhé.

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Lou temps

clicca per ingrandire l'immagine - il link aprirà una nuova finestra del browser E’ in edicola il nuovo libro del valdostano Floran Corradin “LO TEMPS” interamente scritto in francoprovenzale.
Il libro verrà presentato al Ce.S.Do.Me.O.: vi comunicheremo al più presto la data.

Quale miracolo aveva riportato la statua della madonna al suo posto nella vecchia chiesa ?
Subito dopo la seconda guerra mondiale in un instabile equilibrio tra passato e futuro, la costruzione di una diga mette in discussione una piccola comunità di montagna.
Passioni umane e politica, amore e morte si incrociano nel cuore delle alpi.

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Lou temps
clicca per ingrandire l'immagine - il link aprirà una nuova finestra del browser Iot an vendita lou lèivro dou valdoustan Floran Corradin “ Lou temps” èicrit an francoprouvensal. A dzort lou presènteun aou Cesdomeo.

Quin merâcllo avéve fêt tornar la statua de Noutra Dama a son luè d’origina,
bâs dens la vielye égllése ?
Justo aprés la seconda guèrra mondiala en Vâl d’Aouta oncor en èquilibro instable entre passâ et futur, la construccion d’una diga bete en discussion una petiôda comunotât de montagne.
Passions humènes et politeques, amôrs et môrts se crouesont dens lo coeur des Alpes.

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Espace Annibal: secondo incontro transfrontaliero al colle Clapier dei comuni di Giaglione e Bramans.

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Per il secondo anno i comuni di Giaglione e Bramans si sono dati appuntamento al colle Clapier, nell’ottica di un futuro gemellaggio tra i due comuni e nell’interesse di valorizzare la propria montagna si consolida l’amicizia tra le due comunità.
Le associazioni Giaglionesi hanno allestito un campo alle grange Savine con una tenda cucina e tendone nella quale, nella giornata di sabato si sono attorniate altre trenta tende, si è svolta la serata di sabato. Canti e musica fino all’alba.
La giornata di domenica vede il raduno al colle Clapier dove si attendono gli atleti Dario Natale per il comune di Giaglione e Laurent Copain per il comune di Bramans che, seguiti da Adriano Aschieris, partendo dai relativi comuni raggiungono il colle di corsa.
Trofeo Annibale anno zero: sono le prove generali per la corsa che i due comuni intendono realizzare nel prossimo futuro, molto toccante l’arrivo dei due atleti alla caserma del Clapier attorniati dagli applausi di circa duecentocinquanta persone.
Il sindaco di Bramans Yvon Claraz e l’assessore giaglionese Marco Rey presentano i due atleti ed illustrano ai presenti i programmi futuri ed i progetti transfrontalieri tra le due comunità.
Erano presenti per il Conseil general Rozenne Hars, Daniele Bezzone a rappresentare la comunità montana alta valle susa.
Il soccorso alpino ha presenziato la manifestazione con quattro componenti della stazione di Susa con il presidente Sergio Marchini, era presente anche una delegazione del consorzio forestale alta valle Susa, importanti presenze di enti che devono essere a contatto con il territorio e la sua gente. Il pranzo conclusivo con polenta e spezzatino si svolge alle grange Savine ed una troupe della televisione nazionale francese, france 3, conclude le riprese della manifestazione.
Alla manifestazione partecipavano anche archeologi francesi che sollecitati dalle ricerche del professor Hunt dell’università di Stanford che ricerca le tracce del passaggio di Annibale al colle con metodi geologici, aprono interessanti dibattiti.
Il grande successo della manifestazione conferma la voglia di lavorare a progetti comuni eliminando le frontiere e parlando nella stessa lingua sulle montagne condivise da sempre.

Guarda il video l'articolo L'evento è stato ripreso da France3, la rete televisiva nazionale francese. potete vedere il filmato qui

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Espace Annibal : segound ancountr transfrountalìe au Col Clapié di Coumun de Dzalhoun è Braman..
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Per lou segound an, li coumun de Dzalhoun è Braman l’ on dounase apountament au Col Clapié per trouvè in futur gemelagio tra li buì coumun è din l’interes de valourizé la mountanha ansén e rinfooursé l’amicisia tra le bué coumunitaa.
Le assouchasioun de Dzalhoun l’ on preparaa in “accampament” a le bergerie Savine avei inna tenda per cuzinna è in tendoun e, lou disondo, dantorn l’ on preparaa incò trenta tende e din l’ on ancountrase disondo a vépro.
Chansoun e muzica fin-a de matin, dimengia l’ a vit l’ incountr au col Clapié, dounque l’ on atenduse li couridour Dario Natale per Dzalhoun è Laurent Copain per Braman, e, apré lour, Adriano Aschieris , qui soun parti da li lour coumun è soun arivaa de coursa au Col.
Trofeo Annibale an zero soun le prove que li buì coumun voloun fare l’an qui vien, emousiounant l’ariv de li buì couridour a la caserma dou Clapié , avei li batimon de quazi buisentsinquanta personne.
Lou sendi de Braman,Yvon Claraz, è l’Asesour de Dzalhoun, Marco Rey, l’ on persentaa li buì couridour e l’on dit a la gen l’ intensioun per lhi an a venì e li prougèt tra le bué coumunitaa.
Ieroun asì, per lou counselh général, Rozenne Hars, Daniele Bezzone qui rapresentavoun le coumunità mountane de l’ oouta Val de Suza. A ière quatro rapresentant de la stazioun de Suza dou Soucours Alpin, avèi lou President Sergio Marchini, inna delegasioun dou Consorzio Fourestal de l’Oouta Val de Suza, ampourtonta prezensa de enti qui devoun eise ansén au teritori è a sa gen.
Lou diné final, avei poulenta e fricandò, l’at féise a le Grange Savine è in grup de la televisioun naziounala franseiza, France 3, l’at arbataa l’ansen de la manifestasioun.
A la feta ieroun asì de arqueologi fransé qui l’ on eivèrt de anteresonte discussioun , poussaa da le ricerque dou proufesour Hunt de l’Università de Stanford, qui charche le trase dou pasagio, au Col, de Annibale ,avéi de metodi géologic.
Lou grond sucès de la feta doune réizoun a la volha de travalhé a de prouget coumun, en gavon le frountiére e parlon din la meima lenga su le mountanhe da sempre coundividué.

Guarda il video l'articolo La feta t’itaa pilhaa da France 3 , la rete de televizioun nasiounala franséza. Pouìe veira lou filmato isì.

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Incontro Europeo del Libro al Moncenisio - Tavola rotonda sulle lingue minoritarie

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Al Moncenisio, nella giornata di accoglienza di sabato 26 luglio tra le varie manifestazioni, è risultata molto interessante la presentazione anteprima del libro “La spada sulla roccia” che partendo da una ricerca sulle incisioni rupestri delle valli Cenischia e Moncenisio ipotizza una origine antichissima delle tradizioni popolari odierne. Il gruppo occitano La Mèiro di Luserna San Giovanni ha allietato i partecipanti all’incontro delle due giornate.
Si è tenuta invece, nella giornata di domenica 27 luglio 2008 , alla maison franco-italienne, una interessante tavola rotonda sulle lingue minoritarie con partecipanti francesi e italiani, in collaborazione con la sezione francoprovenzale della Chambra d’Oc.
La Tavola Rotonda si è tenuta in occasione del 10° Incontro Europeo del Libro , manifestazione creata dall’A.A.S.A.A , Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino, che permette gli scambi tra autori e lettori e favorisce le relazioni tra le società letterarie.
La lingua madre nelle opere degli autori è il tema trattato nella tavola rotonda con le motivazioni che hanno spinto gli autori a scrivere nella loro lingua madre.
Dopo il saluto delle autorità, Valter Giuliano, assessore alla Cultura della Provincia di Torino, Jean Pierre Jorcin, sindaco di Lanslebourg, Rivetti Ezio, sindaco di Novalesa, e Mauro Carena, Presidente della Comunità Montana Alta Valle Susa, sono intervenuti gli autori Francis Buffille, presidente dell’A.A.S.A.A. scrittore francese ed organizzatore della manifestazione , Barbara Passerella, direttore editoriale della rivista “LEM Culture e Minoranze in Europa”, Franco Bronzat, scrittore occitano e Florent Corradin, scrittore francoprovenzale .
Barbara Passerella ha presentato il suo lavoro ed evidenziato la necessità della restituzione degli studi al territorio, la lingua esiste solo se si parla o si vede, quindi indica la necessità di scrivere come bisogno indispensabile per non morire.
Franco Bronzat, che come Corradin è poeta e autore di romanzi, ha poi ribadito che la tradizione non è mai morta e che questa identità è sempre stata trasmessa da individuo ad individuo ed afferma che lo scrivere è indispensabile per uscire dalla propria valle.
Infine Florant Corradin, con ironia, ammette che scrivere in lingua minoritaria è più facile perché si hanno meno critici, e, presentando il suo ultimo romanzo, afferma la necessità di esprimere per iscritto, proprio per relazionare con una società più complessa, per essere presenti anche su internet ed usufruire di tutte le tecnologie che richiedono un sistema di scrittura.
Si è evidenziata, in quest’occasione , l’importanza di esprimere i concetti nella lingua madre non per folklore, ma come elemento sostanziale per trasmettere sensazioni e sentimenti che in un’altra lingua verrebbero meno. Leggere un libro in lingua madre è qualcosa di incredibile ed è proprio la diversità di cultura e della lingua che rende ricco il territorio e ne permette uno sviluppo durevole. Anche la montagna, che trasmette emozioni forti, può ritrovare se stessa, può valorizzarsi attraverso il plurilinguismo. La lingua stessa deve, però, essere visibile per avvicinare alla cultura minoritaria e consentire, ai differenti territori, di recuperare la loro identità , senza perdere la ricchezza delle diversità, non solo attraverso l’oralità, ma anche nelle più svariate espressioni scritte, perché rimangano anche in futuro.

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Ancountr europeo dou libbre - Tavou routound su le lengue minoritarie
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Au Mounsenì, disondo 26 lulh, l’at ancaminaa la manifestasioun de l’ancountr europeo dou libbre. T’ itaa anteresonta la presentasioun dou libbre” La spada su la rocha”, que partent da la ricerca su le piere de la Val Senicla è lou Mounsenì, ou fèit de ipotesi su le vielhe originide le poupoulasioun d’inquèi. Lou group oucitan de Louserna, « La Meiro », l’ a ralegraa le bué giournaa.
L’ a tenuse dimengia 27 lulh 2008 a la meisoun franco-italiane dou Mounseni, lou Tavou routound su le lengue minoritarie avei de partecipont fransèe e italion ,an coulabourasiouni avei la sesioun francoprouvensal dla Chambra d’Oc. Lou tavou routound l’at tenuse an oucasioun dou 10° ancountr europeo dou libbre, inna manifstasioun creaa da li Autour Associa dla Savoia e dl’Arc Alpin e lou president i Francis Buffille.
La lenga mari din le opere di aoutour i lou tema dl’incountr , le moutivasioun qui l’on pousà li aoutour a éicrire an lenga mari. Apré lou salut dle autouritaa, l’ on antervenu li scritour.
Lou diretour de la rivista « LEM Culturre e minouronse eouropee », Barbara Passarella l’at asì dit, tra le ooutre chose, que sente eicrire pèr pa mouri. Franco Bronzat, eicritour oucitan, l’at anjouintaa que la tradisioun i pa morta è éicrire vou dire sortre da notre valide. Florent Corradin, eicritour francoprouvensal, ou l’at dit, an rion, que eicrire an lenga minouritaria i facil perquèn a ièt pa tonte critique ma sente far iò avéi li mezzi moderni.
Tuit l’on evidensiaa l’ampourtonsa de ecrire an lenga mari pèr fare counèise le sensasioun e li sentiment qui se povoun pà rendre din d’outre lengue. Leire in libbre an lenga mari it straourdinari e propri la diferensa de culturra e de lenga fèit richo in teritori. Onca la mountanha pout valourisese avèi le difense de lengue. Vente, però, qui fuse visibila pèr avisinè a la culturra minoritaria e recuperè l’identitàa din teritori, pa maque avèi la parola, ma onca avèi l’eicriturra, perquèn i restise sempre.


icona Rai Tg regionale La Tavola rotonda è stata ripresa dalla RAI: ascolta il servizio passato su RAI3 Regionale il 28 Luglio 2008 alle 14

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Prima festa delle minoranze linguistiche storiche della provincia di Torino
La libertà di lingua è condizione essenziale per la salvaguardia della personalità umana.
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Sabato 21 a Villar Pellice e domenica 22 a Oulx una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato la prima festa delle minoranze linguistiche storiche della provincia di Torino. Noi popolazioni delle valli alpine: sono le parole che aprono la famosa Carta di Chivasso e le genti delle valli alpine rispondono!
La sala dell’ecomuseo Crumiere è completa, in prima fila i sindaci della Val Pellice con la fascia tricolore, il presidente della comunità montana, ed i presidenti delle associazioni che hanno accompagnato la visita interessantissima al museo.
Il funzionario della provincia Candido ha presentato le autorità ed in seguito l’assessore Walter Giuliano ha dato il via ai lavori moderando gli interventi.
Il presidente della provincia Antonio Saitta si è complimentato per i lavori fin qui svolti ed in seguito ad un minuto di silenzio dedicato ai morti della tragica alluvione appena patita dal comune di Villar ha ufficialmente dichiarato l’appoggio della provincia per LINGUA D’OC PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA ed ha aperto i lavori.
La carta di Chivasso è attuale ancora adesso, ma questo è il limite della nostra politica per le montagne, se ancora adesso passati sessantacinque anni aspettiamo applicazioni ritenute valide, bisogna avere il coraggio di dire che la politica per la montagna non ha funzionato. Prende la parola il pastore Giorgio Tourn e con grande didattica ci parla del contributo valdese alla scrittura della carta, di seguito Giuseppe Rivolin ci racconta dell’apporto valdostano: ci è stata presentata una visione reale di quel momento che sarebbe poi diventata storia.
A rischio della vita si scrisse un documento che con grande visione politica chiedeva: libertà di lingua, federalismo, rappresentatività nei consigli regionali non regolati dai numeri degli elettori, autonomia economica,culturale e scolastica.
La prima eredità che la carta ha lasciato alla costituzione italiana la troviamo all’articolo tre: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso,di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali....e proprio grazie alla carta di Chivasso l’articolo sei riporta: la repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Per troppo tempo questi articoli sono disattesi, sicuramente se applicati allora la nostra realtà di valli alpine sarebbe diversa!
Dal 1991 il parlamento italiano si occupa seriamente di lingue minoritarie e finalmente nel 1999 arriva la legge.
L’onorevole avv. Felice Besostri è uno dei relatori della legge 482 ed illustra i vari passaggi, gli ostacoli e finalmente l’attuazione della legge.
In chiusura l’assessore Giuliano presenta i lavori della provincia, del CESDOMEO e la collaborazione con CHAMBRADOC in attuazione della legge 482; alle 19 il comune di Villar Pellice offre uno spuntino veramente eccezionale con prodotti tipici del paese.
La sera il gruppo musicale AIRE DE PRIMA presenta lo spettacolo chants d’occitania, prima realizzazione di brani melodici di musica occitana, musicisti eccezzionali, poesia e melodia. Domenica 22 a Oulx i lavori continuano, la provincia di Torino consegna ufficialmente la targa di appartenenza a minoranza linguistica agli enti ed ai sindaci dei comuni che hanno aderito alla cerimonia delle bandiere.
Apre la giornata il saluto del sindaco Mauro Cassi con il presidente della comunità montana Mauro Carena, di seguito l’assessore Giuliano ed il vicepresidente del CESDOMEO Marco Rey consegnano ufficialmente la targa ai sindaci.
Aseguito di numerose richieste di adesione al progetto bandiere il CESDOMEO comunicherà le modalità ed i tempi per le consegne.
La comunità montana presenta poi l’interessante progetto dei cartelli stradali in lingua, sempre in attuazione della legge 482, relizzati per i comuni che ne hanno fatto richiesta evidenziando oltre al radicamento di identità culturale anche la forte valenza turistica.
Il professor Matteo Rivoira ha tenuto un’importante conferenza sulla toponomastica locale chiarendo equivoci sui nomi e spiegando le ragioni del perchè è indispensabile non dimenticarli. Chiude la giornata il concerto del gruppo AIRE DE PRIMA ed il numeroso pubblico di il gradimento con applausi interminabili.
Appuntamento per il prossimo anno alla seconda festa delle minoranze linguistiche storiche.

Per informazioni:
www.chambradoc.it - www.cesdomeo.it

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Permieřa fèta dle minouřanseus de lèinga storiqueus de la Provincha de Touiřin
La libertaa de la lèinga lhet esènsial per la salvaguardia de la persounalitaa de lh’omeun.
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Disando 21 a Vilar Pellice è dimèindza 22 a Oulx ina gran partecipasioun de public lhot acoumpanha la pèrmieřa fèta dle minouřanseus de lèinga storiqueus de la provincha de Touiřin. Nos poupoulasioun dle valadeus alpineus: soun le pařoleus que iuvroun la famouza Carta de Chivas è le dzeun dle valadeus ie soun!
La sala de l’ecomuseo dla Crumiere lhet plèina, iot li sandic dla Val Pellice an prima fila avé la fèisa, lou presideun de la comunitaa montana, è li presideun de le asociasioun que ian acoumpanhaa ina vizita tré anteresan aou museo.
Lou founsiounaře de la provincha de Touiřin Candido ou l’ot presentaa lez-aoutořitaa è apre l’asesou Giuliano ou l’ot douna lou via ai travalh é ou l’ot moudeřaa lh’anterveun.
Lou presideun de la provincha de Touiřin Antonio Saitta ou l’ot coumplimantase per li travalh fét d’in si an è apre ina menouita de silensio per li mort de la tragica inoundasioun pasa aou Vilar ou l’ot ufisialmeun diquiařaa l’apodz de la provincha per LINGUA D’OC PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA è ou l’ot èivru li travalh.
La Carta de Chivas lhet atual ařo queme alouřa, ma seun et in gran limite per notra politica dle mountanheus, se atendeun col que tanteus tsozeus apré sesantesinc an fisoun aplicaa fot avé lou couradzo de diře que la politica dla mountanha forse lh’ot pa founsiounaa.
Preun la pařola lou pastou Giorgio Tourn que avé ina gran didattica ou parle de l’adzut valdez a la carta, apree Giuseppe Rivolin ou couèinte di valdoustan: ian prezenta ina vizioun real de seun que iot veřam pasa d’in sa moumeun que ou l’et diventaa storia.
Risquian la vita ian èicrit in docoumeun que ou damande, avé ina gran vizioun politica, la libertaa de la lèinga, lou federalismo, la necesitaa de avé in post pa regoula dai numer de la popoulasioun a lez-aseumbleeus regiounal, aoutonomia de l’èicola è cultuřal è l’aoutonomia economica.
La pèrmieřa eředdita que la carta lhot léisa a la costitousioun italiaouna la trouveun d’in l’articoul tree: touit li sitadìn soun mèimo devan la ledze, seunsa distinsioun maclo-fumél, de rasa, de lèinga, de religioun, de oupinioun politica, de coundisioun persounal è souchal..... prope per la carta de Chivas l’articoul sis ou deut: la republica lhe toutele avé apositeus ledze le lèingueus de minouřansa.
Per loun tèin si doué articoul de la coustitousioun soun èita èisoublaa. Sicurameun fisoun itaa aplicaa alouřa la notra realtaa lhe seřit in’aoutra!
Dou 1991 iot travalhase an parlameun italian per la lèinga è finalmeun lou 1999 aioun aieu la ledze.
L’avoucat Felice Besostri, onorevoul è relatou de la ledze 482 ou l’ot asiega li pasadzo, lh’oustacoul è finalmeun l’atuasioun de la ledze.
L’asesou Giuliano ou l’ot apre elenca li travalh de la provincha, dou CESDOMEO, de CHAMBRADOC dedin si an an atuoasioun de la ledze; an seguit la quemouna de Vilar Pellice lhot apresta in mařeundoun veřameun ecesiounal avé li prodot dou teřitore.
De vepro lou group muzical AIRE DE PRIMA ou l’ot preuseunta in’aspetacoul ecessiounal de melodia occitana, ieře seun que mancave a la muzica tradisiounal occitana in bél councert de melodia e poezia.
Dimèindza 22 a Oulx li travalh countinoun, la provincha de Touiřin lhe counsenhe la targa de aparteneunsa a minouřansa de lèinga atot le quemouneus que ian aieu la bandieřa.
Apre li salut dou sandic de Oulx Cassi è dou presideun de la comunitaa Carena l’asesou Walter Giuliano è lou vicepresideun dou CESDOMEO Marco Rey donoun ufisialmeun la targa a tot li sandic de la provincha que ian dzo aieu lou drap.
Apre la gran riquiesta da tot le quemouneus per avé la bandieřa de riferimeun cultuřal de aparteneunse, lou CESDOMEO ou l’apreste in elenco è se partii pii avè in’aoutra tournaa. La comunitaa montana lhe prezeunte asé li cartel an lèinga, deloun an atuasioun de la 482, dounaa a le quemouneus que ian fét richiesta, evidensian oltre aou radicameun de l’identitaa loucal anque la valeunse turistica.
Lou profesou Matteo Rivoira apre ou l’ot aspiega la natuřa è l’origine di nou di post è lou perquei foot paa èisublelis.
Sare la dzourna lou councert de AIRE DE PRIMA: chants d’occitania devan a in gran public que ou dimostre lou gradimeun avè in batiman que ou livre papì.
L’apountameun ou l’et per in’aoutran al 2 fèta de minouřansa de lèinga. Per infourmasioun
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Prima festa delle minoranze linguistiche storiche della provincia di Torino
La libertà di lingua è condizione essenziale per la salvaguardia della personalità umana.
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Noi popolazioni delle valli alpine: con queste parole si apre la famosa carta di Chivasso, redatta clandestinamente dai rappresentanti della resistenza delle valli alpine piemontesi nel 1943.. dove tra le altre cose riporta: la libertà di lingua è essenziale per la salvaguardia della personalità degli uomini.
Bene! Ci sono ancora molte proposizioni di quel documento che aspettano, ma per la lingua alcune cose sono state realizzate! Ci sono ancora problemi per la grafia da adottare, si discute ancora molto sul sistema, ma per lingue tramandate da sempre oralmente ormai abbiamo anche una discreta letteratura.
Nel 1999 lo stato italiano con la legge 482 aiuta finalmente a parlare, scrivere e conservare la nostra lingua e cultura.
Nell’applicazione di questa legge la Provincia di Torino ha investito molte risorse ed ottenuto discreti risultati: solo ultimamente con Chambra d’Oc, in occasione delle olimpiadi invernali di Torino2006 ha realizzato un grande evento di comunicazione mondiale: Occitan lèinga olimpica.
Non solo materiale cartaceo ma anche l’utilizzo dei moderni sistemi di comunicazione, internet in primis. Dobbiamo scrivere e produrre per mantenere la nostra lingua e far conoscere la nostra cultura, la prima festa delle minoranze linguistiche storiche persegue questa direzione, due giornate di lavoro, convegni, concerti e lingua per continuare e dire... noi popolazioni delle valli alpine!
Proprio dai 65 anni dalla carta di Chivasso, 60 dalla costituzione e 9 dalla promulgazione della legge 482 si parla del cammino delle minoranze storiche italiane all’ecomuseo della Crumiere a Villar Pellice, sabato 21 giugno dalle ore 15 del pomeriggio fino alle 23.
Si inizia con la visita all’ecomuseo accompagnati dal sindaco di Villar Pellice Bruna Frache, Antonio Saitta presidente della Provincia di Torino, Roberto Placido vicepresidente del consiglio Regionale, Paolo Padoin prefetto di Torino, Claudio Bertalot presidente della comunità montana Val Pellice, Marco Rey vicepresidente del Cesdomeo e Giacomo Lombardo presidente di Chambra d’Oc.
Il professor Giorgio Tourn aprirà i lavori trattando dell’apporto Valdese alla Carta di Chivasso, il dott. Giuseppe Rivolin responsabile degli archivi e biblioteche della Valle d’Aosta parlerà dell’aiuto Valdostano, l’On.Le avv. Felice Besostri relatore della 482 relazionerà: dall’arti 6 della costituzione alla 482.
L’assessore alla cultura della Provincia di Torino Valter Giuliano illustrerà le azioni intraprese dalla Provincia in attuazione della legge 482.
Seguirà al convegno uno spuntino con prodotti tipici di Villar Pellice.
Alle ore 21,00 la formazione musicale Aire de Prima presenterà la creazione musicale OC EN CHAMIN: chant d’occitania, primo gruppo di canzone melodica occitana, gruppo che accompagna anche il grande lavoro di Chambra per l’appello: Lenga d’Oc patrimoni moundial de l’umanitat. Con una camminata che attraversa tutta l’occitania da Vinadio a Vielha.
La manifestazione continua domenica 22 giugno a Oulx in Val di Susa, dalle ore 16,00 fino alle 19,00 del pomeriggio, dove si consegnerà la targa da esporre davanti ai comuni che hanno aderito alla cerimonia delle bandiere di minoranza linguistica.
Nel progetto di Occitan lèinga Olimpica era stata consegnata la bandiera di appartenenza a minoranza storica a tutti i paesi olimpici, a seguito delle numerose richieste la manifestazione preparata per l’occasione è stata allargata a tutti i paesi che ne fecero richiesta.
Per un anno intero sono state consegnate bandiere che ora sventolano davanti alle case comunali per ricordare le nostre peculiarità culturali.
Alla presenza del sindaco di Oulx Mauro Cassi, Antonio Saitta presidente della Provincia di Torino, Mauro Carena presidente della comunità montana Alta Valle Susa, Massimo Garavelli presidente dl parco Gran Bosco, Marco Rey vicepresidente del Cesdomeo con i sindaci di Celle San Vito e Faeto.
Il professor Matteo Rivoira dell’università di Torino ci parlerà della toponomastica delle vallate alpine e si inaugurerà la nuova segnaletica in lingua posizionata grazie alla legge 482 dalla comunità montana Alta Valle Susa.
Conclude la serata il gruppo Aire de Prima: Chant d’Occitania melodie che ci ricordano le radici di appartenenza, la storia degli antenati è viva in noi ed è parte di noi se parliamo la nostra lingua, vuol dire continuare ad esistere.

Per informazioni:
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Permieřa fèta dle minouřanseus de lèinga storiqueus de la Provincha de Touiřin
La libertaa de la lèinga lhet esènsial per la salvaguardia de la persounalitaa de lh’omeun.
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Nos poupoulasioun dle valadeus alpineus: soun le pařoleus que iuvroun la famouza Carta de Chivas èicrita a catsoun dai rapresentan de le coumbeus de mountanha dou cařantetre .. aioun tra lez-aoutreus tsozeus lhe deut: la libertaa de la lèinga lhet esènsial per la salvaguardia de la persounalità de lh’omeun.
Bèin! iot col vèiřo de tsozeus trataa desù sa docoumeun que ateundoun, ma per la lèinga carcareun et itaa fét! Iot cool vèiřo de problemi de grafia, iot col de discusioun, ma per ina lèinga que lhet deloun itaa maque bardzacaa ařò aieun ina discreta leteřatura.
Din lou milanousentanouvantenou la stat italian avè la ledze 482 ou nous-èide finalmeun a parlé, èicriře è counserve la notra lèinga. D’in l’aplicasioun de sa ledze la Provincha de Touirin lhot outenou de boun riscountr, per ultim ansèin Chambra d’oc, per lez-olimpiadi d’uvert Touiřin2006 lh’ot pourtaa avanti in gran travalh de coumunicasioun: occitan lèinga olimpica.
Pa maque èicriře ma anouvre tot li moudern sistema de comounicasioun, internet per pèrmie.
Foot countinue a èicriře per faře counhèitre la notra lèinga è ansèin la notra coultuřa, la pèrmieřa féta dle minouranseus de lèinga storiqueus lhe countinue desu sa diřesioun, dueus dzournaa de travalh, muzica è lèinga per pourte avanti e diře.. nos poupoulasioun dle valadeus alpineus!
Prope dai 65 an da la carta de Chivas, 60 da la coustitousioun è 9 da la ledze 482 se parle dou loun tsamin dle minouranseus storiqueus de lou stat italian a l’Ecomuseo Crumiere, Vilar Pellice disando 21 dzunh da tre ouřeus fin a ounz-iouřeus de vepro.
Se coumanse ave la visita de l’ecomuseo ansèin lez-aoutořitaa. Bruna Frache sandic de Vilař, Antonio Saitta presideun de la provincha, Roberto Placido vicepresideun dou counsèilh regiounal, Paolo Padoin préfet de Touiřin, Claudio Bertalot presideun de la Comunita Val Pellice, Marco Rey vicepresideun dou Cesdomeo è Giacomo Lombardo presideun de Chambra d’Oc.
Lou Proufesou Giorgio Tourn ou iouvre li travalh an bardzacan de l’adzut Valdez a la carta de Chivas, Giuseppe Rivolin ou parle de l’aport Valdoustan ai travalh de la carta, l’avoucat Felice Besostri ou trate da l’articoul 6 de la coustitousioun a la ledze 482, l’asesou de la provincha de Touiřin Valter Giuliano ou preseunte li travalh de la provincha an atuasioun de la 482.
A la fin de la counfeřeunse se taste in cas croute an counviveunse de prodot dou pai de Vilař Pellice.
A nou houřeus la fourmasioun muzical Aire de Prima lhe nou prezeunte la creasioun cultuřal OC EN CHAMIN: chant d’Occitania gran travalh de tsansoun melodica uzitana que ou l’acoumpanhe anque li travalh de Chambra per l’apel “ Lenga d’oc patrimoni moundial de l’umanitat” e la traversaa a pia de tot l’occitania da Vinai a Vielha. La fèta lhe countinue dimèindza 22 dzunh a Ouls, an Val Souiza, da catro ouřeus d’apré mařeunda fin set ouřeus è se counsenhe ina targa da bité devan le quemuneus a touit li pai que ian adeři a la cerimonia di drap de minouransa.
D’in lou proudzet de “occitan lèinga olimpica” iavet asé la counsenha de la bandieřa de aparteneunse a minouřansa storica per li quemoun de la zona olimpica, tot li pai de minouřansa ian vouloula, avè ina cerimonia per seun aprestaa, per in’an de fila iot counsenhase de bandiereus que ařò soupatoun a l’ořa d’in le valadeus per notreus particoulařitaa cultural , aperque lou gran patrimone que pourteun din ou l’alise paa perduu.
An preseunse de Mario Cassi sandic de Ouls, Antonio Saitta presideun de la provincha de Touiřin, Mauro Carena presideun de la comunità montana, Massimo Garavelli presideun dou Parc dou Gran Booc, Marco Rey vicepresideun dou Cesdomeo e li sandic de Faeto e Celle San Vito.
Lou profesou Matteo Rivoira ou nou preseunte la toponomastica d’in le valadeus alpineus e se bardzaque dou travalh de la comunità montana per li cartel an lèinga pouzisiouna da le quemouneus.
Sare la manifestasioun lou councert de Aire de prima: Chant d’Occitania: le melodieus occitane nous ansevienoun notre ree, la storia de notris vielh lhet viva din noos è lhet part de nouz aoutris se bardzaqueun la notra lèinga. Vout diře countinue a esistre.

Per infourmasioun
www.chambradoc.it - www.cesdomeo.it

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Speciale ricette della Val Susa: interviste alle cuoche della nostra Valle.

Icona stagioni Primavera
Frittate d’erbe Per fare la frittata, rompere tre o quattro uova dentro una terrina, sbatterle bene, mettere una manciata di denti di leone (Taraxacum anche chiamato girasole di montagna o girasole dei prati) o di ortiche, ben tagliate, un pizzico di sale e una grattata di noce moscata. Aggiungere farina o, se si preferisce, pangrattato e far cuocere a fuoco lento in una padella coperta.

Icona stagioni Autunno
Insalata di patate e cavolfiore Far cuocere le patate e il cavolfiore in acqua salata, scolare e lasciar raffreddare un po’. Nel frattempo preparare l’aioli. Per fare l’aioli mettere due tuorli d’uovo in una terrina, un pizzico di sale fine, due spicchi d’aglio ben tritato e poi aggiungere l’olio, continuando a girare per fare la maionese. Quando la maionese è soda, aggiungere una goccia d’aceto. Tagliare patate e cavolfiori. In un piatto da portata, mettere uno strato di patate e uno di cavolfiori e un po’ di maionese. Ricoprire bene il tutto con la maionese di aioli.

Icona stagioni Inverno
Gnocconi di farina Rompere tre o quattro uova in una terrina, sbatterle con una forchetta, aggiungere sale e latte e lentamente la farina. Quando l’impasto acquista consistenza, farne dei grossi gnocchi con un cucchiaio e metterli a cuocere in acqua salata bollente. Gli gnocconi cuociono velocemente e si mangiano conditi con burro fuso o con salsa di pomodoro e, se si desidera, con una grattugiata di formaggio stagionato.

Le poutilha bastarde Le poutilha bastarde si preparano allo stesso modo delle poutilha semplici, mettendo però farina di frumento e semolino o farina per polenta bianca, in parti uguali.

Poutilha con riso in prigione Per fare le poutilha con riso in prigione, far bollire in casseruola acqua e latte in parti uguali con sale e burro. Quando giunge ad ebollizione buttare una manciata di riso. Cinque minuti prima del termine della cottura del riso, aggiungere un po’ di farina.

OCCITANO OCCITANO

Arsëtta dla Valaddë ad Seuizë: antervista a la cuziniera dla notrë valaddë.

Icona stagioni Lou Prim
Moulëtta d’èrba Par fâ ad moulëtta, casâ tréi o cattrë-z-ioû din unë grarë, lou fouatâ bian, bitâ douâ bèlla pinhà ad maripoursî o d’eùrtia, bian shapoutâ, sâ e un blous ad nou mouscà. Zhountâ un paou ad farînë o së la vô ad pan gratâ, fâ couéirë adousman din la pêlë cubarsà.


Icona stagioni L’Outën
Saraddë ëd tartifla e ëd shofleur Fâ couéirë din l’aiguë sarà lâ tartifla parà e ël shofleur, courâ e laisâ arfrazî un paou. Din ël méimë tan fâ l’aioli. Par fâ l’aioli bitâ doû zhaoune d’ioû dinz un grarò, un blous ëd sâ fînë, douâ dolsa d’alh bian gratâ fin e peui varsâ l’euri an boudran par fâ la maionézë; can i l’î faitë, zhountâ un paou ëd vinaigrë. Shapoutâ a léisha lâ tartifla e lou shofleur. Su un gro plat fâ un ran ëd tartifla e un ëd shofleur e un paou d’aioli. Can ël plat ou l’î prést, acouatâ bian ‘bou l’aioli.


Icona stagioni L’Uvêr
Lou landeirës Dinz unë grarë la vantë crapâ tréi o cattr ioû, lou fouatâ bian ’bou unë fourshëttë, shountâ un paou ’d sâ, ’d lai e adousman azhountâ la farinë. Can l’î prou eipéi, la s’fai ëd cleirà e la s’bittan couéirë din l’aiguë bulhantë sarà. I coian vittou, i s’eicoùran e i s’minzhan ’bou ël beurë rousì o ‘bou la saousë ‘d counsèrvë.

La poutilha batarda La poutilha batarda s’fan la méimë chozë ’ma laz aoutra, an bitan meità farinë e meità simoul o poulantë blanchë.

Poutilha ‘bou lou rî an preizoun Par fâ lâ poutilha ‘bou lou rî an preizoun, bitâ bulhî addin la casarolë meità d’aiguë e meità ‘d lai, sâ e beurë; can la pran ël beulh bitâ douâ pinhà ‘d rî, laisâ couéirë un paou, apré zhountâ la farinë e laisâ couéirë sinc munutta.

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Musica e canzoni occitani al Parco del Gran Bosco di Salbertrand

ingrandisci la foto Il 23 e il 24 maggio, al Parco del Gran Bosco di Salbertrand, organizzati dal Parco del Gran Bosco e dalla Comunità Montana Alta Valle Susa, si sono teuti i corsi di organetto, violino e canto occitani tradizionali, con i maestri Silvio Peron (organetto), Gabriele Ferrero, e Jean Mari Carlotti (canto). Hanno partecipato numerosi allievi, alcuni provenienti dalla vicina Francia.
Sabato sera, davanti ad un folto pubblico, i maestri del gruppo Mont-Joia hanno presentato il loro concerto al quale sono seguite le danze tradizionali. Domenica pomeriggio gli allievi hanno presentato i brani e le canzoni apprese davanti ad un pubblico caloroso.

OCCITANO OCCITANO

Musiquë e shansoun ousitana ou Parc dou Gran Bô ‘d Sabaltran

ingrandisci la foto Ël 23 e ël 24 dou méi ‘d mai, ou Parc dou Gran Bô ad Sabaltran, ourganizà par ël Parc e par la Comunità Montana Alta Valle Susa, la lh’a aougù lou cours par apran a sounâ ël semitoun e ël viouroun e par apran a shantâ ad shansoun ousitana, ‘mbou lou meitre Silvio Peron (semitoun), Gabriele Ferrero (viouroun) e Jean Mari Carlotti (shansoun). I l’an partisipà un baroun ad parsouna anteresà, la lh’ér mai ad cocun qu’i l’aribavan da la Fransë.
Ël disand a neui lou meitre dlou Mont-Joia i l’an fai ël counsér e la s’î mai dansà. La diamanshë apré meizhou louz eicourî i l’an presantà s’que i l’an apréi shantan e sounan coc cshansoun e i soun ità bian aplaoudì.

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Ce.S.Do.Me.O a “Ben vena magg”.

leggi l'articolo Venerdì, nove maggio,vi è stato un interessante incontro per le lingue minoritarie.
Marco Rey, Assessore alla Cultura a Giaglione e Vicepresidente del Ce.S.Do.Me.O. , si è recato ad Alessandria in occasione della rassegna “Ben vena magg” organizzata dal 1° al 11 maggio, da nove anni, dall’Associazione “Tratabirata” con il sostegno dell’Assessorato Provinciale alla Cultura.
Vi era un incontro dal titolo “il francoprovenzale , una lingua alpina”.

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FRANCOPROVENZALE FRANCOPROVENZALE

Ce.S.Do.Me.O. à « Ben vena magg ».

ingrandisci Divendro, no mai, t’itaie in bela manifestaioun per le lengue minoritarie.
Marco Rey, l’assesou de la Culturra a la coumuna de Dzalhoun , è Vicepresidënt dou Ce.S.Do.Me.O. , ut alà a Alessandria pèr la féta “Ben vena magg”, ourganizaa da lou permie a l’ounze mai , giò da no an, da l’ Asochasioun Tratabirata è l’assesourato prouvinchal à la Culturra.
Ière in incountr qu së dëmandave “ Lou francoprouvensal , na lenga alpina”.

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FRICANDO' BUSIARD
Intervista di Bussolotti Francesca a Campo Gras Elvira della Creusa.

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FRANCOPROVENZALE FRANCOPROVENZALE

FRICANDO' BUSIARD
Intervista di Bussolotti Francesca a Campo Gras Elvira della Creusa.

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Insalata e zuppa d’erbe
Insalata di fave fresche
Le poutilha


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OCCITANO OCCITANO

Sraddë e Souppë d’ èrba
Saraddë ëd fava frësca
La poutilha


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CURIOSANDO A GRAVERE - LA PITA
Intervista a Silvana Morello, nata a Gravere nel 1949

Podcast del Cesdomeo Dalla piazza del Mollare, salendo verso la chiesa, prima di arrivare al Grande Essimonte, troviamo vicino al rio, una piccola casetta, la Pita, un vecchio mulino a pietra del 1775. Pin Saret, Olivero Giuseppe, nella seconda metà del 1800, ha comprato per sua moglie, Guglielmo Maddalena, la Pita; aveva intenzione di ingrandirla ma è sempre stata così. L’acqua del rio, che passava lì vicino, faceva girare la grossa macina, verticale in un grande catino, che girava più veloce o più piano e veniva spostata in base a quello che doveva frangere. A Gravere, una volta, c'erano molti meli; la maggior parte delle mele si vendeva. I commercianti di frutta all'ingrosso venivano già a comprarle quando i meli erano ancora in fiore. Le mele non vendute si conservavano per mangiarle e per fare del vino, la “poumada”. In autunno, arrivavano le bestie da soma che portavano “le benate” (contenitori rotondi in legno) piene di mele che venivano pestate. Le mele schiacciate si mescolavano poi con il raspo e le vinacce dell'uva e si faceva un vinello, più leggero, la “picheta”, che si beveva in primavera, o in estate durante i lavori in campagna. Non si beveva la poumada pura , il sidro, poiché fermentava molto nelle botti. La macina della Pita girava di continuo, anche di notte.

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“LA PITA” de Graviére
Di Francesca Bussolotti

Podcast del Cesdomeo Da la plasa dou Moular, alòn amoun vers l’ingleiza , devon arivé aou Gron Eisimoun, tacà lou bialh, trouvèn inna pecita meizounëtta, la Pita, in vielh mulin a piera dou 1775. Pin Sarèt, Olivero Giuseppe, din la secounda meità dou 1800 ( millevesent), l’a citaa per sa fumèla,Guglielmo Maddalena, la Pita; l’avat antensioun d’angrandila , ma i sempre itaa parìe. L’ éiga dou bialh , cou pasave iqui tacaa ,fasat viré la grosa piera, dreita din in gro gatin, qui virave plu vutto o plu adasiot è venat meiraa, a secounda de senque devat pité. A Graviére, in col, a ière in baroun de poumìe; la plu grosa part de le poumme se vendat. Li fritasé venion giò a citele corra li poumìe ieroun incò an flou. Le poumme pa vendué se gardavoun per mingé è per farnen lou vin, la “poumada”. D’itouenh arivavoun le bétie qui pourtavoun le benate pleine de poumme qui venion pità. Le poumme bernhacaa se meiclavou pi avéi la rapa di reisin è se fasat in vin pechit, plu legìe, la piqueta, que se beivat duron la primma o de choutenh, corra se fazion li travalh an campanha. Se beivat pa ton la poumada pura, i fermentave in baroun din li boutal. La rouà de la Pita virave an countinouasioun, onca de nuèit.

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bandiera     Espourtèl par la lënga minoritéra dla Prouvinsë ad Turin
bandiera      Spourtel per le lengue minoritarie de la Prouvincha de turin
bandiera      Sportelli per le lingue minoritarie della Provincia di Torino
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Vné mei voû a mënâ la bartavèllë - Un video del corso di lingua occitana realizzato da Valentina Porcellana

Podcast del Cesdomeo I corsi di lingua occitana organizzati in alta Valle di Susa, con il finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma degli interventi previsti dalla Legge 15 dicembre 1999, n. 482: “Norme per la tutela delle minoranze linguistiche storiche”, continuano a riscuotere grande successo. Dopo i tre corsi realizzati ad Oulx nel 2004, 2005 e 2007 che hanno avuto complessivamente 250 partecipanti, sono stati attivati due corsi nel 2007 a Salbertrand con la partecipazione di 120 persone ed è ora in corso il terzo che ha attualmente 40 iscritti. [...]

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OCCITANO OCCITANO

Vné mei voû a mënâ la bartavèllë -Un video dl’eicòrë ad lënguë ousitanë fai da Valentina Porcellana.

Podcast del Cesdomeo Laz eicòra ad lënguë ousitanë ourganizà din l’aoutë valaddë ad Seuizë i plaian cioû un baroun e la soun finansià ‘mbou lou soou butà a dispozisioun dou gouvernaman marsì a la louà 482 dou 1999 qu’i dounnë la regla par counservâ la lënga quë soun parlà mac d’unë minouransë ad parsouna.
Apré l’eicòrë d’Ours dou 2004, 2005 e dou 2007, anté qu’i soun anà 250 ecourì, la lh’à oougù dou sesioun a Sabaltran ‘mbou 120 parsouna e ieuir la lh’à un trouaziém ‘mbou 40 partisipan. [...]

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Giancarlo Lussiana - L'attività del malgaro in Val Sangone

Coazze-Alpeggio Sellery a Valle. Clicca per ingrandire la foto. Il link aprirà una nuova finestra del browser - Mi siou Jancarlo Loussiana e si sant a i Serrì, Serrì da val isì. Mi séi d' Couase.
- Que lingoua si parla a Couase?
- E lou couasin.[...]

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Giolitto Francesco - Il mestiere dell'arrotino in Val Soana

Francesco Giolitto in posa vicino al carretto dell'arrotino. Il link aprirà una nuova finestra del browser Oura mè i seu Franchésco Jolitto, i seu nâ a Frasinéi, 'n bourgà Tétti, nel mileneuouséntecouarantun. Da jouën i seu sémpe sta ëlvà dai nonni[...]

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Lucia Costa - Il lavoro dell'ahcapinera in Val Soana

Gli ahcapin e gli strumenti di lavoro. Il link aprirà una nuova finestra del browser G'éi nòm Costa Maŗia Louchia, peŗò i mè demàndoun tuti Chia, è 'n po pi cuŗt ou se fai pi pŗèt.[...]

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Mario Moschietto - L'attività del carbonaio in Val Sangone

Giaveno-Valle del Romarolo. Il link aprirà una nuova finestra del browser Mi m' chamou Mario è, Mario Mosquiétto, mi a chamou Mario dla Fransa. Mi éi sémpe... peui taiavou 'd bosc e peui a faziou d' carboun... [...]

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Piero Geninatti Crich - Il mestiere del chiodaiolo nelle Valli di Lanzo

Al lavoro nella fucina. Il link aprirà una nuova finestra del browser An butà nom Piéro ma m'an sémpre chamà Piéro e sicoume j'avou li chavéi rous, Piéro lou rous. Abito al Plissì, Frasioun 'd Mizinì. [...]

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Rosanna Silvestro - Antichi mestieri in Val Cenischia

La Val Cenischia. Il link aprirà una nuova finestra del browser Më demëmåndo Ŗosanna Silvéstŗo, dë sèn a ma mizhoun a Nouailèizë a tsën dla vinheù. Lou post in col i éŗe dit dou Fouŗnèl[...]

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Ruffino Maria - Le attività agro-pastorali in Val Sangone

Val Sangone-vista del gruppo Orsiera-Rocciavré. Il link aprirà una nuova finestra del browser Më schamou Rouffino Maria, séi na 'n Couase lou vintecat 'd fevré dou vintesét. I éi travaià la campanhi fin qu'i séi mariame,[...]

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Sergio Perino - Il mestiere dello scalpellino in Valle di Susa

Cava di pietra La Balma in Frazione Tignai. Il link aprirà una nuova finestra del browser Mi më schamou Sèrjo Perino, i seui na a ou Vilè, Villar Focquiardo, ou Vilè. E peui i seui annù a travaié isì[...]

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100 persone per i 100 anni della magliaia di Moretta

Giaglione-località Cré. Clicca per ingrandire la foto. Il link aprirà una nuova finestra del browser Il 16 marzo, al Borgo Superiore di Oulx, a Casa Nazareth, si è fatta una bella festa in occasione dei 100 anni di Secondina Perron di Moretta. Secondina, nata a Moretta di Oulx il 22 marzo 2008, è sempre in gamba e tutte le mattine fa la sua passeggiata per mantenersi in forma. L’anno scorso ha deciso di trasferirsi a Casa Nazareth perché era ormai sola in borgata Moretta, un po’ fuori da Oulx lungo la strada per Cesana. Coltivava ancora il suo orto e tutti i mercoledì scendeva a piedi al mercato con il suo bastone, ma ora la strada è un po’ pericolosa con le macchine che sfrecciano veloci. È ormai un po’ di tempo che Secondina non fa più maglie, ma ne ha fatte molte in vita sua perché faceva la magliaia. Alla sua festa c’era molta gente, cento persone per farle gli auguri e darle i regali. Il Sindaco, Mauro Cassi, il Presidente del Parco del gran Bosco di Salbertrand, Massimo Garavelli e l’Assessore Laura Sigot hanno fatto i discorsi ufficiali. Tutti i convenuti, con la famiglia dell’adorata nipote, le suore di Casa Nazareth e gli ospiti della casa di riposo hanno festeggiato in onore della magliaia di Moretta. Un’altra magliaia, Franca Capello di frazione Amazas che ha appreso il mestiere da Secondina, ha fatto un discorso in occitano e le ha augurato altri 100 anni.

OCCITANO OCCITANO

San parsouna par lou sant an dla malhiêrë dla Mourëttë

Giaglione-località Cré. Clicca per ingrandire la foto. Il link aprirà una nuova finestra del browser Ël sëzzë dou mèi ‘d mars a la Viêrë d’Ours, din Meizoun Nazareth, la s’î fai unë bellë fêtë an oucazioun dlou sant an dla Sigoundinë Perron dla Mourëttë. La Sigoundinë, neisuë a la Mourëttë d’Ours ël 22 ‘d mars dou 1908, i l’î cioû an gambë e tou lou matin i s’fai dou pâ par ‘s tinî an fourmë. L’an pasà i l’à disidà dë s’meirâ a Meizoun Nazareth parqué l’êrë touttë sourëttë a la Mourëttë e un paou ‘d for d’Ours, ou lon dla vië par anâ a Sazanë. I s’fazìë soun zhardin e tou lou mercre i vnî aval a pé ou marshà, ‘mbou soun batou, ma ieuir la vië i l’î un paou trò danzheirouzë bou toutta cla mashina qui fillan ma ‘l diablë. L’î zhò un paou ‘d tën que la Sigoundinë i fai pa mai ad malha, ma i n’a peui zhò faita din sa vittë parqué i l’a cioù fai la malhêrë. A sa fêtë la lh’êr un baroun ad zhan, san parsouna a lh fâ louz aouguri e a lh dounà coc cadò. Ël Consou Mauro Cassi, ël Prezidan dou Parco dou Gran Bô Massimo Garavelli e l’Aseseurë Laura Sigot i l’an fai ad bioou discourse. Touttë la zhan ‘mbou la familhë ‘d sa nêsë, la mounha ‘d Meizoun Nazareth e tous quellou qu’i vivan icì i l’an fai fêtë a l’ounoû dla malhêrë dla Mourëttë. Unë aoutrë malhêrë, la Franca Capello douz Amazà qu’i l’a apréi a fâ ‘d malha da la Sigoundinë, i l’a fai ël discour an patouà e i lh’a dì dë s’counservâ bian ancar par d’aoutrë sant an.

ITALIANO ITALIANO   ITALIANO e FRANCESE

ESCARTON D'OULX: 294 ans après le traité d'Utrecht - 294 anni dopo il trattato di Utrecht ...

ITALIANO:
La regione del “Grande Escarton”, spesso chiamata “Repubblica degli Escartons”, di fatto non ha mai avuto un’autonomia politica, né è mai stata una repubblica, anche se i suoi abitanti godevano, fin dal medioevo, di diritti molto superiori a quelli delle provincie vicine. [...]
FRANCESE:
Ce pays est souvent appelé, à tort, la "République des Escartons". Oui, ses habitants avaient, depuis le moyen âge, des droits bien supérieurs à ceux des provinces voisines. [...]

In collaborazione con "Escarton d'Oulx"
Si ringrazia Cyrille Rochas e Daniela Garibaldo

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OCCITANO OCCITANO

Lë regiun du Grand Escarton suvan i l’ē dì “Repüblikkë duz Escarton”

Podcast del Cesdomeo Lë regiun du Grand Escarton suvan i l’ē dì “Repüblikkë duz Escarton” ma l’ē giamei ità ünë repüblikkë e i l’à giamei agü ünë autonomië politikkë, mèimë slë pupulasiun prufitave, ‘d pöi du medioevo, lu dré plü au dlaz autra pruvinsa. Purtan l’esistansë i lh’erë plü difisilë. Luz Escarton, tu pré dlë frontierë, i l’an sübì l’invasiun e lë pasaggë dla truppa du Delfinato, du Piemontèi, duz Italiën, sëns esüblea la devästasiun dla ghèra ‘d religiun, laz avalancia, la rüna e ‘l füë cu brülavë lu paī, e tut purtavë a lë miserë. [...]

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ITALIANO ITALIANO

Berton Maria - La storia del Lupo e della volpe - SAUZE DI CESANA

Podcast del Cesdomeo Un lupo ed una volpe erano entrati nel pollaio di suo nonno attraverso il varco (junie) della porta. La volpe furba, ogni volta che mangiava una gallina, provava ad uscire attraverso questo pertugio fintanto che passava, il lupo, ingordo, invece continuava a mangiare senza preoccuparsi. All’arrivo del nonno, le due bestie si precipitarono verso l’uscita, ma solo la volpe riuscì a fuggire ed il lupo imprevidente si prese un sacco di legnate [...]

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OCCITANO OCCITANO

Berton Maria - El loup e el reinålt

Podcast del Cesdomeo - A poiou countiaou l’istouarå del loup e del reinålt.
- Ou pouià nou la countà l’istouarå?
- E già. El loup e ‘l reinålt qui soun rintrà din la crotta.
- Ma la crotta de qui?
- La crotta ad nouz aoutre, là.
- La votra?
- La crotta dou veuls.
- Ouei.
- E lh’éra una fenétra que l’avìa ‘n pertù, aloura l’e intrà el loup e ‘l reinålt. Ma el reinålt plu furb a minjavë un po, peui la vòou virë se la pasava din el pertù per sourtî.


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ITALIANO ITALIANO

CONCORSO DI POESIA IN LINGUA OCCITANA: "CHANTAR L’UVERN"

Podcast del Cesdomeo Il Comune di Chiomonte, in collaborazione con il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand e del Comitato Manifestazioni Chiomontine, e con il contributo economico della Provincia di Torino, ha indetto un concorso di poesia in lingua occitana, che si è concluso con la cerimonia di premiazione il giorno 26 gennaio u.s. [...]

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OCCITANO OCCITANO

CHANTAR L’UVERN

Podcast del Cesdomeo La flëmmo blansho
La neÎo i l’arivo plan, a l’oumbro ad lâ nèbblae
Qui fan in bê a lâ montanhae dizabilà.
I deison plan, plan e lâ plantae da rodia
Plan planin i venoun blanshae.
Lâ garnasshae i soun ad shittae icheřae silënsiouzae
Qui sêmbroun mountâ a la plaso ad deisëndae
Din l’er qu’on l’o pâ ad flà…
La grandoû i sëmbro angranjò dou fret
Qu’on douno in ideîo d’esae libbrae.
[...]

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Il forno di Rollieres: il Sig. Strazzabosco Bruno

Podcast del Cesdomeo Il video qui presentato ci descrive un forno usato tradizionalmente dalle famiglie nei tempi andati e che è stato salvato dalla distruzione da un intervento del comune che ne ha consentito il recupero. Il forno è dotato di 2 bocche da forno, la prima con tiraggio e la seconda senza. Nella bocca da forno dotata di tiraggio si panificava una volta al mese per tutto l'anno. [...]

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OCCITANO OCCITANO

El four dë Roullhiera - Strazzabosco Bruno

Podcast del Cesdomeo Nouz aoutre nou sen din ‘l fourn ‘d Rouliera. Nou sen biån countén d’oou presentà el fourn anque perqué veur ou founsiouna. Nou lou bitén an founsioun toutte louz ån per San Piér a la feta dou paì e nou fazén el pån. Que pån qu’ou vié iquì que peui nou distribuén a toutta la persouna que venou isì a nou fâ ounour de venir isì a notre paì. [...]

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Perrachon Lorenzino - Le feste di SAUZE DI CESANA

Podcast del Cesdomeo La festa invernale più sentita era il carnevale che durava anche una settimana. Era rappresentato da 17 – 18 personaggi che vestivano abiti preparati dalle ragazze del paese, c’erano il Carnevale e la moglie, i carabinieri, gli arlecchini l’avvocato, la “doppia”, la vecchia e la Quaresima… A fine della rappresentazione si svolgeva il processo al Carnevale che veniva condannato lasciando spazio alla Quaresima. Si faceva il giro di tutte le borgate e la gente offriva delle uova, dei piccoli doni ed alla fine della settimana il “raccolto” veniva consumato con grande allegria e contemporaneamente veniva bruciata la vecchia (due fascine di legna) a chiusura del Carnevale.

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Perrachon Lorenzino - La feta dou Sauzë dë Sëzanà

Podcast del Cesdomeo - Calla z’éran la feta que t’fazìa ou Saouze ?
- Oh ad feta nou... nou d’uvért, nou prenon souz asquì.
- La nh’èra pa la feta do Sen Zhaque?
- Ah beh, d’ità ouai laz uzavë un po ‘d moui parqué nh’éra ancà mouei ‘d jent e… la nh’éra el bal entloura.
- E d’uvért?
- E d’uvért nouz anavan s’louz asquì. E la feta ad Charenda ?
- Fazìe pa nhente a Charenda?
- Se que ti regalavou lou noni?
- Eh, lou noni me regalavou din que moument iquì dou soou. Dou soou o cacun cat soou. Peui cacun dounavå magar doua mandarina o doua fica, doua cocca, tut iquì.
[...]

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San Vincenzo, Priore e spadonari - GIAGLIONE

Podcast del Cesdomeo Il 27 Gennaio 2008 si è svolta la Festa di San Vincenzo a GIAGLIONE: leggete l'articolo per vedere le foto delle priore con abito tradizionale Giaglionese, la cuffia, lo scialle e il grembiule. Ancora scoprite le tradizioni degli spadonari e della loro danza e cos'è il bran!

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Séin Viseun, priouřeus è spadouneire - DZALHOUN

Podcast del Cesdomeo Sèin Viseun - DZALHOUN - 27 dzènie 2008 Le prioureus, li spadouneiře, lou bran... Li spadounèiře de matin van a queři la priořa festeggia a mèizoun, ina pousesioun lhe vèt fin a l'èigleiza, devan li spadounèiře, la muzica, lou bran le priouřeus è l'aoutuřita. Devan a l'èiglèiza baloun li spadounèiře è apree mesò tournoun a la mèizoun de la priora [...]

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Berton Maria - La storia della sua vita - SAUZE DI CESANA

Podcast del Cesdomeo Io mi sono sposata nel Cinquantasette e poi sono sempre stata qui perché i nonni facevano i pastori e andavamo a Torino poi d’estate qui. Poi mio marito aveva il negozioe andava a vendere con il camion ed io restavo nel negozio. Vendevo un po’ di tutto. Dal pane alle salcicce, al formaggio, la verdura, i detersivi, tutto [...]

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Berton Maria - L'istouarå dë sa vitå

Podcast del Cesdomeo Mi a m’siou marià dal sincantesèt e peui siou tejoù ità isì perqué moun nonou fazian lou berjìe e nouz anovon a Turin e d’ità isì e peui a m’siou marià dal sincantesèt e sen ità tejou isì. E oualà e apré moun om ou l’avìa el magazin e aloura el l’anavo a vendre be el camion e mi a restavou din el magazin, e oualà e vandiou un poou ‘d tout. Dal pån a la saousissa, al fourmajjë, la vardura, lou detersivi, tout, tout a la fin [...]

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Merlin Pieretta: la torta di patate - SAUZE DI CESANA

Podcast del Cesdomeo Allora la chiamavano torta di patate, non è una torta dolce ma salata. Bisogna impastare la farina con un po’ d’acqua e il lievito come per fare il pane. [...]

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Merlin Pieretta: Lå tourtå ëd tårtifla

Podcast del Cesdomeo Stouz ans la sounavan la tourta ‘d tartifla, ma l’e pa na tourta l’e na tourta salà. Aloura venta patâ la farina bou ‘n po d’eiga, el lievito e la s’ampâtë tout coum a fâ el pån [...]

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Manzon Mario - Sauze di Cesana - COME SI FACEVA IL PANE

Podcast del Cesdomeo La gente, a turno, faceva macinare un po’ di grano per fare il pane, il pane di segale che dava molto lavoro, che purtroppo io ho fatto. Bisognava impastare con l’acqua bollente. Si versava l’acqua bollente nella farina e si utilizzava una paletta di legno perché con le mani non si poteva impastare e così, con la paletta di legno, si mescolava bene l’acqua bollente con la farina, che già cuoceva un poco la farina. Poi, quando non era più tanto calda, allora si poteva impastare ben quel pastone con le mani. Poi lo si lasciava riposare nella madia per ventiquattrore [...]

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Manzon Mario - Coummë ës fåziå ël pån

Podcast del Cesdomeo La jent a tourni ou fazioun moulinà an paou de gran par fâ el pån, fâ el pån de blà que dounave un baroun ad travalh, que pourtrop a l’ai fait. La vantava ampatà e fâ l’aiga bulhenta. L’aiga bulhenta vueidà din la farina e uzavan una paletta de bôc perqué coun la mån la poian pa ampatâ e aloura coun la paletta de bôc ou meiclavan bian l’aiga bulhenta bou la farina, que couìa un paou la farina. Peui cant i l’éra pa måi tan chaudë alour s’anavë bou la mån e l’ampatavou bian ste patoun. Peui lou leisavoun din la moi per vintecattr’oura. [...]

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Recita di Natale dei bimbi di Bardonecchia

Podcast del Cesdomeo A Bardonecchia, il 21 Dicembre 2007 l'imminente Natale ha ricevuto il migliore e più commovente benvenuto possibile dall'allegra nidiata dei bambini di 5 anni che hanno seguito il corso di patouà con la maestra Augusta. [...]

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Gesù Bambin - Clelia Baccon

Podcast del Cesdomeo Gesù Bambin, s’ù fussa nesü’
u mē dla muntannha d’ notrë päī
u sarìa ità, ä n’än sìu sëgū
din notrë etabblë ‘l biën vëngù!
[...]

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Colturi Riccardo legge una sua poesia sul PATOUA'

Podcast del Cesdomeo PATOUÀ
Lingua dei nostri vecchi
Lingua parlata da noi
Cerchiamo di parlarla sempre
Se non ci vogliamo perdere
In questo mondo spaventato [...]

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Colturi Riccardo: L'ommë quë ou l'à cullhì la vellha choza

Podcast del Cesdomeo PATOUÀ
Lenguë dë notrou velhou
Lenguë parlà da noù
Charcen dë la parlá tëjou
Sì nou vouřen pâ së pérdë
Din sé mound ipouvantà [...]

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Fassino Rinaldo - Il mestiere dello stagnino in Valle Orco

Progetto Alfieri Mi chiamo Fassino Rinaldo, sono nato su a Perebella [Locana] nel millenovecentoquarantadue. Poi mi hanno portato giù a San Lorenzo a farmi battezzare, poi mi hanno di nuovo portato giù, mi hanno portato giù che avevo sei anni. [...]

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Fassino Rinaldo

Progetto Alfieri Më schamou Fassino Rinaldo, sui na su a Pereballa del mileneuouséncouarantëdui. Peu a m'on pourtà ju batezar a San Lourèns peu a m'on tourna pourtà ju, a m'on pourtà ju j'avì sés an. [...]

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Enrichetta Vottero - Le attività agro-pastorali in Valle di Susa

Progetto Alfieri Io mi chiamo Enrichetta Vottero. Sono nata il sette gennaio del millenovecentoventi. Ora ho ottantasette anni, ottantasette. Qui ci troviamo a Urbiano che è una frazione del comune di Mompantero. Io ho sempre lavorato la campagna, sono rimasta con u... na mano piena d'aria, niente soldi ma... la salute ringraziando mi ha "accompagnata" fino ad oggi.

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Enrichetta Vottero

Progetto Alfieri Me më 'mmando Enriquétta Vottéro. G'e nâ lou sèt dë gënûa millenovechentovénti. Aourà g'éi outantësèt ani, outantësèt. Ihì së trouvân an Urbian que èt ina frasioun dou coumun dë Moumpantia. Me g'e sampe travalhà la campanha, g'éi restà avû i... na man plén-a d'aria, pa rën dë sordi ma... salute ringrasiand i a pourtamë fin ourà.

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Elio Ceretto Castigliano - Il mestiere del mastro ramaio nell'Alto Canavese

Progetto Alfieri Io mi chiamo Elio, di cognome Ceretto Castigliano e sto in piazza Europa, che una volta era piazza Fond Pont. Però adesso hanno cambiato e hanno messo piazza Europa, numero sei. La mia attività consiste nel lavorare il rame, il ramaio. Faccio un pò di tutto... quello che... quello che capita di fare.

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Elio Ceretto Castigliano

Progetto Alfieri Mi më schamou élio, di conhome Cerétto Castilhano e stoû an... piasi Eouropa., que na volta a l'éra piasa, Fount Pount. Però adés a l'an cambià an butà piasa Eouropa, numer sès. La mia atività a l'e coula travaiar ël ram, ël manhin. Foun 'n po tut... lon que... lon c'an capita da far.

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Diego Castagneri - Il mestiere del muratore in Val d'Ala di Lanzo

Progetto Alfieri Allora, io sono Diego Castagneri, sono di Balme ma abito a Chialambertetto, dopo che mi sono sposato sono andato a stare a Molette, è un altro paese sempre del comune di Balme. Faccio... Per vivere faccio il muratore e aiuto in famiglia perché abbiamo le mucche e abbiamo anche il negozio.

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Diego Castagneri

Progetto Alfieri Aloura, me sè Diégo Castanhéri, sè 'd Bàrmës, ma istou a Chabartòt, dopou quë m'è marrià sè alà sta a 'l Moulòttes, es n'aoutou pais sémpre dou coumun 'd Bàrmës. I faou... Për vivrë i faou lou mouradoù e juttou an famî perqué g'èn ël vàchës e g'èn co ou negosi.

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Chiolerio Renato: il mestiere dello stagnino in Val Soana

Progetto Alfieri Io mi chiamo Chiolerio Renato, sono nato a Fontanetta il sette marzo del 1946, comune di Valprato Soana.
Mestiere dello stagnaio è quello che ho imparato, poi mi sono aggiustato a fare di tutto, no? Basta che veda poi metto... ho sempre messo in pratica.

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Chiolerio Renato

Progetto Alfieri Guijò me dëmando Quiolério Renato, séi nasù a Fountanëtà al sèt dë marf del mileneufhentecaŗantësès, coumun dë Courdanéŗi.
Mestiér del ŗuga è couello que o imparato, poi me sè ringuià a fare tòt, no? Basta que véda poi métto... o sempre messo in pratica.

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Bruno Tessa: La tessitura della canapa in Val Sangone

Progetto Alfieri Il mio nome è Bruno, ci troviamo a Coazze, qui è al Villargrande. Io tesso, ho il telaio e tutti gli attrezzi per fare tela. Sono riuscito, diciamo, a ricostruire ancora la tessitura con gli attrezzi di una volta, ho trovato tre telai e poi l'altra attrezzatura l'avevamo ancora, perché la mia famiglia, i miei facevano tela, l'hanno fatta fin verso il millenovecentocinquanta e poi le nonne erano già vecchie, non potevano più farlo, allora hanno poi smesso.

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Bruno Tessa

Progetto Alfieri Mi i éi nom Brouno, s' trouënt an Couase, isì a l'et a... a ou Vilegrënt. Mi tésou, i éi lou talèi e tut i atrési për fe téla. I seui aruvà, diouma, a ricostruì 'ncoura la tesitura coun i atrési d'in bot, i éi trouvà trai talèi e peui l'aouta atresitura l'aien-t incoura perqué ma famia, li meui i faiuon téla, fala fin vers lou mileneuousëntesinquënta e peui ël none i érou gë véi, pouioun pa pi fèlou, aloura i an co piantà iquì.

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Borla Giovanni Battista: L'attività del corriere nella Valle di Viù

Progetto Alfieri - Io Borla Giovanni Battista. Sono nato a Piazzette [borgata di Usseglio] il venticinque giugno del millenovecentoventisei. Mio padre era qui di Usseglio, mia madre invece della Saletta [borgata di Lemie]. E mio padre, quando sono nato io, faceva già l'albergatore e aveva già la macelleria, aveva anche la macelleria, lou mazer. Negoziava anche nei vitelli e nelle bestie, mio padre. E andava anche giù a Chivasso il martedì a portare i vitelli di Usseglio.

- Come hai iniziato a fare il corriere?

- Ho iniziato perché cominciando a dar via [vendere] il legname... dopo ti ho detto, meglio che prenda anch'io un recapito, perché i rappresentanti venivano su a vendere, ma venivano su con la corriera o con la bicicletta, vendevano e dopo andavano giù. Allora dopo mi dicevano poi, vai a caricare il tal giorno che la roba è pronta e portavi su di tutto. Come fosse adesso, la prima settimana di luglio io avevo già finito di portare su i bauli e i lettini perché tutte le soffitte e tutte le camere [d'albergo] erano già tutte impegnate, occupate. E fin dopo la metà di settembre la maggior parte [dei villeggianti] stava a Usseglio.

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Borla Jovanni Battista

Progetto Alfieri - [Come si quiama?]

- Io Borla Jovanni Battista. Séi na al Piasteù, il vintesinc 'd junh dou milaneuseuntevintesés. Moun pare ou i ére isì d'Isseui, ma mare nvéche dla Sartà. E moun pare, can qui séi na mi, ou fazit ja l'oubergista e ouî ja lou mazèr, ouì co la macelleria, lou mazèr. Ou negousiave co nti bouchin e ntil béstië moun pare. E ou i alave co ju a Chivas a ou dëmars a mna li vel d'Isseui.

- Coume ta ncoumensà per farë lou corriére?

- I éi ncaminà perqué coumensan da via 'l bosc dop l'éi dite méi que përnô ou recàpit co mi perqué i rapresentënt vënioun su a vènde ma vënioun su sla corriéri o coun la biciclëtta, ou vendioun e apré alaou ju. Aloura dopou ou 'm dizioun peu, va peu chargé ou tal jòrn que la roba è prounta e t'aià mna su d' tout. Come ourà, la prima smana 'd lui mi aiou ja finì di mna su i bavul e i letin përqué teuiti i soulé e tueitëz ësteunsië i érou ja touteù empenhà, ocupà. E fin-a dopou la metà di stémbe la grën part stàvoun a Isseui.

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Aldo Regis: La viticoltura in Valle di Susa

Progetto Alfieri Io sono Aldo, a Giaglione mi chiamano Aldo del Torino... e qui siamo nella mia vigna del Cré, il penultimo terrazzamento giù in fondo. Mia madre lavorava il cotone e poi a tempo perso lavorava la vigna e mio padre anche, lavorava all'Assa [acciaieria di Susa] e a tempo perso andava a lavorare la campagna, e quando sono andati in pensione si sono dedicati appieno ai lavori della campagna. I vecchi di mio padre mi sembra che arrivassero da Coazze. Suo padre faceva la tela e il barbiere e sua madre tesseva la tela. Invece quelli dalla parte di mia madre, loro lavoravano la vigna, avevano anche due o tre mucche, facevano il fieno e vendevano un po' di burro, un po' di formaggio e vendevano qualche vitello.

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Aldo Regis

Progetto Alfieri Me sèi Aldo, an Dzalhoun damandoun Aldo dou Touiřin... e isé seun din ma vinhò dou Cré, la penultima eichafa bâ ou foun. Ma maře lhe travalhave ou coutoun e apré a tèin perdù lhe travalhave la vinhò e moun paře tot pařië, travalhave a l'Assa e a tèin perdù ou alavet travalhé la campanha; e can soun venù an pensioun i an fran dedicase a li travalh dla campanha. Li vielh dë mon paře m'aseumble que arivìsoun da Couàseus. Soun paře ou fèzè la tèila e lou barbie e sa maře lhe tesét la tèila. 'Nveche si d' ma maři loû aioun travalhà la vinhò, aioun co dùvës ou trê vàchës, fezioun lou fèin e vendioun 'n bleuc dë beuro, 'n bleuc d' toumò e vendioun carque vel.

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"Vox Cantorum" Canto spontaneo... tra storia e rito sociale incontro sul canto spontaneo di tradizione SABATO 15 DICEMBRE 2007

Vox Cantorum Nella splendida cornice innevata delle montagne di Giaglione si è svolta sabato 14 Dicembre 2007 l'evento VOX CANTORUM, a cui hanno preso parte, oltre a numerosi relatori, le compagnie: Sos Cantores di Cuglieri (Sardegna) e Compagnia Sacco di Cerriana (Liguria)
Guardate il video della manifestazione contenente l'intervento di Valter Giuliano e alcune canzoni delle due compagnie.

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Dzalhoun: disando 15 dezeumbro 2007
Gran dzournaa per la tsansoun a Dzalhoun


Vox Cantorum Dzalhoun èt deut: paii dla muzica è di tsantre, alura ou ospite avé orgolh ina dzournaa de travalh tsu la tsansoun.
Lou cesdomeo a travé l'asouciasioun " muzica viva" ou patrocine si travalh, finansie la regioun Piemoun, iot li ricercatou, lh'arquive.Se trove a 11,30 per l'aperitiv è la mareunda, aou centro poulivaleun de la quemuna de Dzalhoun, iot li tsantre de la " compagnia Sacco" de Cerriana an Liguria, è lou group sos cantore de Cuglieri an Sardenha.

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MOSTRA FOTOGRAFICA DAL 18 AL 21 DICEMBRE 2007 E PRESENTAZIONE DEL LIBRO VENERDÌ 21 DICEMBRE.

Presentazione Libro Tonini Nella settimana dal 18 al 21 Dicembre 2007 il Ce.S.Do.Me.O. a Giaglione ospiterà la mostra fotografica di presentazione del libro "Vestivamo da balilla" di Mario Tonini. Verranno esposte varie fotografie della Valle nel periodo fascista. Venerdì 21 Dicembre la mostra si concluderà con la presentazione del libro alle ore 21.00 presso la sala del Ce.S.Do.Me.O. a cui siete cordialmente invitati.


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Espuzisioun de foto dou 18 ou 21 dezeumbro è prezentasioun dou lèivro diveundro 21 dezeumbro.

Presentazione Libro Tonini D'in la semaouna dou 18 ou 21 lou cesdomeo de dzalhoun ou l'ospite l'esouzisioun de foto è la prezentasioun dou lèivro "nou vitian da balilla" de Mario Tonini, ieřot vèiřo de foto di pai de la val de l'epoca fascista. Diveundro 21 sareun l'esouzisioun avé la prezentasioun dou lèivro è Vouz-anviteun.
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Ninin lavora a maglia
Meana di Susa

NININ LHE TRAVALHE A MALHA "...qui ho fatto la pantofola, ma è solo imbastita. Ero molto brava un tempo! Ero anche capace a fare le coperte, i disegni a zig-zag, le pannocchie, le presine, sapevo fare i guanti con le trecce sopra; anche le maglie con le trecce sul davanti, ... la maglia si lavora a dritto, a maglia "razaa", per fare le trecce bisogna incrociare.. "
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NININ LHE TRAVALHE A MALHA
Miana

NININ LHE TRAVALHE A MALHA "..Isé iei fèt le pantouflË, ma iei maque anbastila.
Ieřo an gamba in cool! Ieřo asé bouna a faře le couverteus, li dizenh a zig-zag è le '' pannocchie è la prezina'', ieřo asé bouna a fare li guËn in col, avé le terneus desù: anque la malha avé tot le terneus devan, ... se travalhe la malha a drit, la malha razaa, per faře le terneus foot angrizee le malheus."
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La storia ritrovata
Riflessioni di un turista in visita alla Val di Susa

Giaglione foto "Allora la continuità della tirannica scansione temporale in cui siamo immersi, affrettata, ossessiva, quotidiana, si spezza di colpo per scoprire e poi lasciarci cogliere al suo interno la presenza di una diversa bolla di tempo. Entrare a contatto con la lingua e la parola di altre epoche, all'interno di ciò che rimane dei luoghi che la videro nascere, ci aiuta a capire che, a volte, non ci si limita a visitare dei luoghi, ma che si può abitare un tempo diverso da quello che, temporaneamente, ci ospita."
Di Daniele Radogna
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Te torneus trouve la storia
Lou pènsee d'in turista an vizita dla Val Souiza

Giaglione foto "La storia que peian souèindzee, lhe soort dou preseun è nou fèt capii seun que senteun è vaieun, foot deloun souèindzee que lou teritore et pa maque in elemeun de geografia. Aloura la frenesia de notris tèin, la corsa de touit li dzoort lhe se roumpe de creup è lhe nou porte ad in'aoutra dimeinsioun."
Di Daniele Radogna




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Riferimenti
Ce.S.Do.Me.O. - Centro Studi Documentazione Memoria Orale | Fraz. San Giuseppe, 1 - 10050 - GIAGLIONE (TO)
CONTATTI
0122-31430