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La Provincia
di Torino ha sul suo territorio delle aree riconosciute come aree di minoranze
linguistiche, ma non ha le forze, anche
economiche, di una provincia a statuto
speciale: perciò è naturale che per tutelare le minoranze si debbano chiedere
risorse e interventi allo Stato. Non si tratta di difendere una riserva indiana,
ma di sostenere il bilinguismo nei territori di confine come opportunità di
sviluppo turistico ed
economico”.
Con queste parole è
intervenuto l’assessore provinciale alla cultura Ugo Perone all’incontro,
convocato ieri dalla Prefettura di Torino, per discutere le difficoltà a
mantenere classi di bilinguismo nelle zone francofone (24 Comuni nella provincia
di Torino, a cui si aggiungono 47
francoprovenzali e 37 occitani): molte infatti da quest’anno sono state
soppresse, non avendo l’Ufficio scolastico provinciale riassegnato i docenti di
francese “specialisti” ai comuni interessati dal bilinguismo italo-francese.
L’incontro, coordinato dal
Prefetto Paolo Padoin, a cui hanno preso parte una rappresentanza dei dirigenti
scolastici delle zone interessate e due rappresentanti tecnici della Direzione
dell’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, faceva seguito a una richiesta
di incontro che, in accordo con i dirigenti scolastici, l’assessore Perone aveva
rivolto al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Francesco De
Sanctis.
“Mi sarei atteso una risposta,
anche in assenza di una convocazione prefettizia, che non è mai arrivata” ha
detto Perone “Questo è un argomento su cui è indispensabile ottenere risposte
politiche, perché chiama in causa sia problemi legati alla riforma della scuola
primaria sia la legge di tutela delle minoranze linguistiche, che è disattesa:
l’articolo 4 infatti recita che nelle scuole materne, elementari e nelle scuole
secondarie di primo grado è previsto l'uso anche della lingua della minoranza
come strumento di insegnamento. La Provincia di Torino ha il merito,
raccogliendo le sollecitazioni di molti, di aver posto il problema, ma questo
non può innestare la logica scorretta di pretendere che sia lei, al di là delle
proprie competenze, a risolverlo. L'applicazione delle leggi dello Stato compete
in questo caso, con tutta chiarezza, alle autorità scolastiche regionali.
La
Provincia di Torino
già da anni interviene a sostegno delle iniziative avviate sul territorio in
accordo con i Comuni e le Comunità Montane: il nostro sostegno non verrà
meno se, adempiuti gli obblighi, si vorranno progettare ulteriori sperimentali
sviluppi”.
Per informazioni su questo comunicato: Alessandra Vindrola Media Agency Provincia di Torino tel. 011.8612209 cell. 349.4163037 mail: alessandra.vindrola@provincia.torino.it
VIA MARIA VITTORIA 12 -10123 TORINO - TEL.011.8612204 -FAX 011. 8612797 E-MAIL: stampa@provincia.torino.it
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