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CESDOMEO - LE LINGUE MINORITARIE ITALIANE
AlbaneseL'arberesh viene considerato un idioma a se stante all'interno della famiglia indoeuropea. I dialetti albanesi si distinguono in due varietà principali, il ghego e il tosco, parlati rispettivamente a nord e a sud del fiume Shkumbni. CroatoIl croato è una delle due articolazioni del tipo linguistico serbocroato, appartenente al gruppo meridionale delle lingue slave. FranceseNella Valle d'Aosta vige ufficialmente il regime di bilinguismo italiano-francese. La scelta dell'una o dell'altra lingua nei rapporti con l'amministrazione è a discrezione del pubblico, e il reclutamento del personale è condizionato dalla conoscenza attiva del francese. FrancoprovenzalePer "francoprovenzale" si intende un gruppo di dialetti estremamente differenziati tra loro, dotati nondimeno di alcuni tratti fonetici e morfologici unitari, che li distinguono dalle contermini parlate di tipo occitanico e francese. FriulanoSi parla friulano nella maggior parte del Friuli storico, territorio che, insieme alla provincia di Trieste, costituisce dal 1964 la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia. GermanicoIn Italia si parlano tradizionalmente dialetti di tipo germanico nella provincia autonoma di Bolzano, che costituisce una penisola linguistica rispetto al retroterra austriaco. GrecanicoIl grecanico è una varietà di greco, diverso da quello moderno, che nella variante "demotikì" ('popolare') è dal 1976 l'unica lingua ufficiale della Repubblica di Grecia. LadinoPer ladino si intende l'insieme delle parlate romanze tradizionali dell'area dolomitica, nelle province di Bolzano, Trento e Belluno. OccitanicoLa denominazione "occitano" o "occitanico", di tradizione dotta, individua le parlate della Francia meridionale, frammentate in una serie di sottovarietà regionali, nelle quali si espresse durante il Medioevo una tradizione letteraria. SardoAll'interno della lingua sarda si distinguono numerose varianti e pronunce sulle quali i linguisti e gli storici dei fenomeni linguistici da tempo cercano di mettere ordine. L'orientamento prevalente dei linguisti è quello di individuare due macro-aree di dialetti, una centro-settentrionale (o logudorese) e l'altra meridionale (o campidanese) che si suddividono a loro volta (a seconda della scuola di studi) in diverse aree sottostanti (come quella barbaricina e quella "di confine" arborense). SlovenoLo sloveno è parlato nella frangia orientale della regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, al confine con la Slovenia. |
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