Il francoprovenzale è un insieme di idiomi galloromanzi dei dintorni di Lione, Savoia, Svizzera francese, Valle d'Aosta e di una piccola
porzione del Piemonte.
per quanto riguarda le montagne olimpiche il francoprovenzale è utilizzato in basse e media Valle di Susa fino
a Giaglione, Gravere e in Val Cenischia.
La Gallia Lugdunensis ebbe un periodo troppo breve di libertà
culturale per sviluppare una vera letteratura francoprovenzale: per la maggior parte fu sempre una lingua
tramandata oralmente.
Gli idiomi francoprovenzali sono ancora quotidianamente usati nelle zone degli importanti
valichi alpini e nelle loro valli, quali il piccolo San Bernardo, il Gran San Bernardo, il Moncenio
ed in quelli meno conosciuti delle Valli di lanzo, orco-Soana e Sangone.
La storia dei nostri antenati è viva dentro di noi e parte di noi stessi: è
l'orgoglio della propria identità culturale: è continuare ad esistere!
Il lavoro dei centri di documentazione, ormai sparsi sul territorio,
è importantissimo: non per guardare con nostalgia alla memoria orale ed al passato, ma per
farne tesoro e dirigersi verso il futuro.
Molti gruppi musicali cominciano a produrre materiale nuovo e la ricerca delle
grafie semifonetiche porta dei buoni frutti in campo letterario.
Oggi il francoprovenzale con la lingua d'oc è tutelata in Europa dalla "Carta delle lingue minoritarie" e, in Italia, dalla legge
482/99: "norme in materia di tutela di minoranze linguistiche storiche".