Il video qui presentato ci descrive un forno usato tradizionalmente dalle famiglie nei tempi andati e che è stato salvato dalla distruzione da un intervento del comune che ne ha consentito il recupero. Il forno è dotato di 2 bocche da forno, la prima con tiraggio e la seconda senza. Nella bocca da forno dotata di tiraggio si panificava una volta al mese per tutto l'anno. La capacità massima di infornata era di 40 pagnotte del tradizionale pane di segale che si usava una volta. In questa bocca non si usava il termometro per leggere la temperatura, un parametro ovviamente assai importante per la lievitazione, bensì questa veniva verificata mediante l'immissione di farina o di una spiga di grano: era l'esperienza e la consuetudine che consentivano di stabilire quando la temperatura era quella corretta. Nella seconda bocca da forno manca la canna fumaria; il forno andava a brace d era utilizzata fondamentalmente per preparare le torte. La mancanza di una canna fumaria consentiva di far sì che durante l'inverno la fuoriuscita del fumo riscaldasse l'ambiente. Sono tuttora leggibili (si veda la foto più avanti) le iscrizioni delle iniziali dei nomi delle famiglie che si alternavano a rotazione per l'utilizzo del forno.
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Buon giorno. Siamo nel forno di Rollieres. Siamo molto contenti di presentarvi il forno anche perché ora è in funzione. Lo mettiamo in funzione tutti gli anni per la festa patronale di San Pietro e facciamo il pane. Il pane che vedete qui che distribuiamo a tutte le persone che vengono a farci l’onore di visitare il nostro paese. Ora lascerei la parola a Strazzabosco perché è la persona che ha dato una grossa mano a realizzare questa cosa del forno qui a Rollieres. |
Boun journ. Nouz aoutre nou sen din ‘l fourn ‘d Rouliera.
Nou sen biån countén d’oou presentà el fourn anque perqué veur ou founsiouna.
Nou lou bitén an founsioun toutte louz ån per San Piér a la feta dou paì e nou fazén el pån.
Que pån qu’ou vié iquì que peui nou distribuén a toutta la persouna que venou
isì a nou fâ ounour de venir isì a notre paì.
Veura a leseriou la parolla a Strazzabosco perqué ièl l’ì ità la persouna que ou l’à dounà una grosa mån a realisâ sta choza dou fourn isì a Rouliera. |