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Filmati nelle parlate francoprovenzali: Fassino Rinaldo


Il signor Fassino intento nel lavoro. Clicca per ingrandire la foto. Il link aprirà una nuova finestra del browser Më schamou Fassino Rinaldo, sui na su a Pereballa del mileneuouséncouarantëdui. Peu a m'on pourtà ju batezar a San Lourèns peu a m'on tourna pourtà ju, a m'on pourtà ju j'avì sés an. Pourtà ju a Rousoun j'avì sés, sés an. E peu a soun co alà a scola a Costabunhi e peu via, min pare ou fazé lou marguérë, a eut an i alavou ja apré ël vache a mounzi...i érou ja boun a mounzi ël vache, e via apré ël chivre, fè. E peu via, dopou min pare è mancà j'avì disét an, aloura su comansia alà fora a far lou manhin e lavourar da si da qui, far lou manhin e via su tenia fora da ca. G'è giria toute 'l valade 'n po da si 'n po da qui, peu g'è lavourà a l'aziénda eléttrica è sémpe... sémpe lavourà sout padroun. Finna casi couarant an, trantesés an, trantesèt 'd servisi peu a su alà an pensioun e countinoû ancoura a far 'n po da manhin, paré da si e da qui.

TRADUZIONE
San Lorenzo (Locana)-Monumento agli stagnini della Valle di Piantonetto. Il link aprirà una nuova finestra del browser Mi chiamo Fassino Rinaldo, sono nato su a Perebella [Locana] nel millenovecentoquarantadue. Poi mi hanno portato giù a San Lorenzo a farmi battezzare, poi mi hanno di nuovo portato giù, mi hanno portato giù che avevo sei anni. Portato giù a Rosone [Locana], avevo sei, sei anni. E poi sono anche andato a scuola a Costabugni [Locana], e poi via, mio padre faceva il malgaro, a otto anni andavo già appresso alle mucche a mungere... ero già bravo a mungere le mucche, e via appresso alle capre, pecore. E poi via, dopo mio padre è mancato che avevo diciassette anni, allora ho incominciato ad andare fuori, a fare lo stagnino e lavorare di qua e di là, fare lo stagnino e via mi sono tenuto fuori di casa. Ho girato tutte le valli, un pò di qui e un pò di là, poi ho lavorato presso l'azienda elettrica e sempre... ho sempre lavorato sotto padrone. Fino a quasi quarant'anni, trentasei, trentasette anni di servizio, poi sono andato in pensione e continuo ancora a fare un pò lo stagnino, così di qua e di là.


Per la trascrizione di questo filmato in lingua francoprovenzale è stata utilizzata la grafia di Arturo Genre


Il mestiere dello stagnino in Valle Orco

Monumento ai manhin. Il link aprirà una nuova finestra del browser Il signor Fassino è nato a Perebella, una frazione di Locana posta a 1339 m s.l.m., sullo spartiacque tra la valle Orco e il vallone di Piantonetto. L'area si configurava fino ai primi anni del secondo dopoguerra come zona rurale dedita principalmente all'allevamento, e all'attività artigianale tipica delle comunità di Piantonetto, il mestiere del manhin. Il lavoro itinerante del manhin (ruga nella parlata locale) rappresenta un caso emblematico di quell'emigrazione di mestiere che ha caratterizzato per secoli il mondo alpino. Si trattava di un esodo stagionale maschile che si protraeva dalla primavera fino all'inizio dell'inverno e che conduceva lo stagnino lungo percorsi collaudati, in aree di competenza "conquistate" nel tempo che comprendevano le valli torinesi limitrofe, il cuneese, la pianura padana, il vicino territorio francese o la Svizzera.
A partire dal secondo dopoguerra, l'attività del manhin venne poco per volta abbandonata. Gli stessi fattori che determinarono il graduale abbandono della montagna e la disgregazione del sistema economico tradizionale alpino, quali lo sviluppo industriale del fondovalle, il progresso tecnologico, il consumismo, influirono sulla fine di un'attività artigianale che per decenni aveva costituito un reddito essenziale per la popolazione locale.
Il signor Fassino, fu costretto a conciliare il mestiere dello stagnino, esercitato nei ritagli di tempo, con altre attività, svolte "sotto padrone", che garantivano un reddito più sicuro. Lavorò per molti anni presso l'azienda elettrica, sorta a Rosone intorno agli anni '50, che pur offrendo lavoro a molta gente del posto, contribuì ad accelerare la fine di una tradizione.

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