Progetto La lingua francoprovenzale e la sua cultura orale
Filmati nelle parlate francoprovenzali: Enrichetta Vottero
Me më 'mmando Enriquétta Vottéro. G'e nâ lou sèt dë gënûa
millenovechentovénti. Aourà g'éi outantësèt ani, outantësèt.
Ihì së trouvân an Urbian que èt ina frasioun dou coumun dë
Moumpantia. Me g'e sampe travalhà la campanha, g'éi restà avû i...
na man plén-a d'aria, pa rën dë sordi ma... salute ringrasiand i a pourtamë
fin ourà.
TRADUZIONE
Io mi chiamo Enrichetta Vottero. Sono nata il sette gennaio del millenovecentoventi.
Ora ho ottantasette anni, ottantasette. Qui ci troviamo a Urbiano che è una frazione
del comune di Mompantero. Io ho sempre lavorato la campagna, sono rimasta con u... na mano piena d'aria,
niente soldi ma... la salute ringraziando mi ha "accompagnata" fino ad oggi.
Per la trascrizione di questo filmato in lingua francoprovenzale è stata utilizzata
la grafia di Arturo Genre
Le attività agro-pastorali in Valle di Susa
La signora Vottero è nata e risiede a Urbiano, una frazione di Monpantero che si attraversa
percorrendo la strada che conduce al rifugio La Riposa, punto di partenza per le escursioni al
Rocciamelone. La signora, da tempo in pensione, ha sempre lavorato la campagna con la sua famiglia:
coltivava i campi e la vigna e allevava qualche mucca che d'estate conduceva in alpeggio,
all'Alpe Tour, a quasi 2000 m di altezza. Durante il periodo trascorso nella malga, la sua famiglia
offriva anche un minimo di ristoro e di alloggio ai frequenti alpinisti che, diretti al Rocciamelone,
chiedevano accoglienza per la notte, un bicchiere di vino o una tazza di latte caldo.
Le attività agro-pastorali costituivano il fondamento del sistema economico tradizionale
alpino. Conciliando, infatti, le attività agricole con l'allevamento e la pastorizia era
possibile sfruttare appieno le scarse risorse del territorio, usufruendo anche dei terreni più
poveri o impervi, e delle distese erbose poste oltre il livello altimetrico dei boschi e delle colture.
A supporto delle produzioni locali si aggiungevano inoltre altre forme di sfruttamento delle risorse
del territorio e di attività localizzate, la cui nascita poteva dipendere dalla concomitanza di
diversi fattori, quali il periodo storico, le caratteristiche geomorfologiche del territorio o la posizione
geografica dell'insediamento. Così la famiglia Vottero seppe sfruttare la posizione strategica
della malga, posta lungo un antico e frequentato sentiero di pellegrinaggio, che da Foresto conduceva
al Rocciamelone, per sviluppare un'attività commerciale in grado di fornire un piccolo guadagno
integrativo.
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