Guijò me dëmando Quiolério Renato, séi nasù a
Fountanëtà al sèt dë marf del mileneufhentecaŗantësès,
coumun dë Courdanéŗi.
Mestiér del ŗuga è couello que o imparato, poi me sè
ringuià a fare tòt, no? Basta que véda poi métto...
o sempre messo in pratica.
TRADUZIONE
Io mi chiamo Chiolerio Renato, sono nato a Fontanetta il sette marzo del 1946,
comune di Valprato Soana.
Mestiere dello stagnaio è quello che ho imparato, poi mi sono aggiustato a fare
di tutto, no? Basta che veda poi metto... ho sempre messo in pratica.
Per la trascrizione di questo filmato in lingua francoprovenzale è stata utilizzata la grafia di Arturo Genre
Il signor Chiolerio vive a Cuorgné ma è originario della Val Soana, del comune
di Valprato Soana e da giovanissimo, come era consuetudine allora, imparò il mestiere di
famiglia, del ruga (in piemontese manhin), vale a dire dello stagnino. Lo stagnino era un artigiano
itinerante che con pochi attrezzi facilmente trasportabili riparava le pentole e rivestiva con uno
strato di stagno l'interno di paioli, casseruole, caldaie, secchi. Il lavoro dello stagnino ambulante
rappresenta uno dei mestieri tradizionali tipici della Val Soana, che seppero ricoprire un ruolo di
sostentamento economico molto importante per le comunità locali, a integrazione delle
attività agro-pastorali, estremamente limitate a causa del territorio impervio e della
scarsità delle terre sfruttabili.
A partire dal secondo dopoguerra si verificò un massiccio esodo verso il fondovalle,
i cui centri industriali attrassero la manodopera locale, determinando il graduale
spopolamento della montagna e l'abbandono di intere borgate. Si andava così
concludendo l'epoca dei ruga e dei mestieri itineranti. Il signor Chiolerio è
uno degli ultimi stagnini della Val Soana e conserva gelosamente nel suo laboratorio
gli antichi strumenti di lavoro, appartenuti e già utilizzati dai
suoi antenati, cercando di trasmettere ai figli i suoi saperi e il suo profondo amore
per la tradizione.