Progetto La lingua francoprovenzale e la sua cultura orale
Filmati nelle parlate francoprovenzali: Bruno Tessa
Mi i éi nom Brouno, s' trouënt an Couase, isì a l'et a...
a ou Vilegrënt. Mi tésou, i éi lou talèi e tut i atrési
për fe téla. I seui aruvà, diouma, a ricostruì 'ncoura la tesitura
coun i atrési d'in bot, i éi trouvà trai talèi e peui
l'aouta atresitura l'aien-t incoura perqué ma famia, li meui i faiuon téla,
fala fin vers lou mileneuousëntesinquënta e peui ël none i érou gë
véi, pouioun pa pi fèlou, aloura i an co piantà iquì.
TRADUZIONE
Il mio nome è Bruno, ci troviamo a Coazze, qui è al Villargrande.
Io tesso, ho il telaio e tutti gli attrezzi per fare tela. Sono riuscito, diciamo,
a ricostruire ancora la tessitura con gli attrezzi di una volta, ho trovato
tre telai e poi l'altra attrezzatura l'avevamo ancora, perché la mia
famiglia, i miei facevano tela, l'hanno fatta fin verso il millenovecentocinquanta
e poi le nonne erano già vecchie, non potevano più farlo,
allora hanno poi smesso.
Per la trascrizione di questo filmato in lingua francoprovenzale è stata utilizzata
la grafia di Arturo Genre
La tessitura della canapa in Val Sangone
Il signor Bruno, è originario di borgata Mattonera, borgata montana di Coazze
posta a quota 1080 m s.l.m., e abita nel capoluogo, in località Villargrande.
Maestro elementare in pensione, ormai da diversi anni s'impegna nella conservazione del
patrimonio culturale e linguistico del suo paese, cercando di mantenerne vive tradizioni e
usanze. Da quando ha lasciato l'insegnamento il signor Bruno coltiva costantemente la sua
passione per la tessitura della canapa. Dopo aver recuperato alcuni vecchi telai, e dopo
aver cercato nella memoria i movimenti che aveva visto compiere tante volte dalle donne
di casa, è riuscito a imparare a tessere, nel modo tradizionale, la tela di canapa,
che lui stesso fila e che, con l'interessamento dell'Ecomuseo dell'Alta Val Sangone, da
alcuni anni coltiva, ricreando il processo completo di lavorazione.
L'attività di tessitura della canapa rappresentava in passato una risorsa essenziale
per l'economia delle comunità di Coazze. Prima dell'industrializzazione del fondovalle,
quasi ogni famiglia del paese possedeva un telaio e integrava l'economia domestica con i
guadagni ricavati dalla vendita della tela, che veniva lavorata nei periodi in cui le attività
agricole e pastorali rallentavano, d'inverno nella stalla oppure in alpeggio, nei tempi morti.
Anche le abitazioni estive, infatti, erano dotate di telaio.
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