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Filmati nelle parlate francoprovenzali: Aldo Regis


Giaglione-località Cré. Clicca per ingrandire la foto. Il link aprirà una nuova finestra del browser Me sèi Aldo, an Dzalhoun damandoun Aldo dou Touiřin... e isé seun din ma vinhò dou Cré, la penultima eichafa bâ ou foun. Ma maře lhe travalhave ou coutoun e apré a tèin perdù lhe travalhave la vinhò e moun paře tot pařië, travalhave a l'Assa e a tèin perdù ou alavet travalhé la campanha; e can soun venù an pensioun i an fran dedicase a li travalh dla campanha. Li vielh dë mon paře m'aseumble que arivìsoun da Couàseus. Soun paře ou fèzè la tèila e lou barbie e sa maře lhe tesét la tèila. 'Nveche si d' ma maři loû aioun travalhà la vinhò, aioun co dùvës ou trê vàchës, fezioun lou fèin e vendioun 'n bleuc dë beuro, 'n bleuc d' toumò e vendioun carque vel.

TRADUZIONE
Io sono Aldo, a Giaglione mi chiamano Aldo del Torino... e qui siamo nella mia vigna del Cré, il penultimo terrazzamento giù in fondo. Mia madre lavorava il cotone e poi a tempo perso lavorava la vigna e mio padre anche, lavorava all'Assa [acciaieria di Susa] e a tempo perso andava a lavorare la campagna, e quando sono andati in pensione si sono dedicati appieno ai lavori della campagna. I vecchi di mio padre mi sembra che arrivassero da Coazze. Suo padre faceva la tela e il barbiere e sua madre tesseva la tela. Invece quelli dalla parte di mia madre, loro lavoravano la vigna, avevano anche due o tre mucche, facevano il fieno e vendevano un po' di burro, un po' di formaggio e vendevano qualche vitello.


Per la trascrizione di questo filmato in lingua francoprovenzale è stata utilizzata la grafia di Arturo Genre


La viticoltura in Valle di Susa

Giaglione-Parrocchiale S.Vincenzo Martire. Clicca per ingrandire la foto. Il link aprirà una nuova finestra del browser Il Signor Aldo Regis, è nato e abita a Giaglione, e pur avendo sempre lavorato alla Fiat, non ha ma smesso di coltivare la vigna.
Il comune di Giaglione, posto (a oltre 700 m s.l.m.) su un baluardo naturale ove si intersecano l'Alta Valle di Susa e la Val Cenischia, era interamente dedito in passato alle attività agricole e all'allevamento. La presenza di ottimi pascoli d'alta quota aveva favorito lo sviluppo dell'allevamento bovino, un tempo molto florido. L'attività più rilevante nel settore agricolo, e ancora oggi praticata, era invece la viticoltura: la natura arida del suolo, l'esposizione soleggiata del territorio comunale, la sua posizione geografica favorevole, protetta dai forti venti freddi della valle, hanno permesso di privilegiare la coltivazione della vite, probabilmente introdotta in valle dalle popolazioni celtiche e poi razionalizzata dai romani. La viticoltura era finalizzata alla produzione e alla commercializzazione del vino (solitamente con la vicina Savoia), rappresentando pertanto una risorsa economica essenziale per l'economia locale.
Il signor Regis ci racconta inoltre che parte della sua famiglia era originaria della Val Sangone. I suoi antenati paterni, infatti, provenivano da Coazze e proseguirono a Giaglione la tradizione di famiglia, seguitando a svolgere l'attività tipica del loro paese d'origine, la tessitura della tela.

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