Breve bilancio - Indirizzi per il futuro - Unesco - Tchamin francoprouvensal
La Regione Piemonte è stata una tra le prime Regioni a dotarsi di una normativa di tutela delle lingue storiche presenti sul proprio territorio approvando, già a partire dal 1979, la prima legge di Settore, successivamente integrata e ampliata con la L. R. 26 del 10 aprile 1990 e successivamente con la L.R.17.6.1997, n. 37.
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FRANCOPROVENZALE
Coeurt bilancio - Anderiss per li tén qui vienoun pi - Unesco - Tchamin francoprouvensal
La Regioun Piemount t’ ità unna de le prémiére Regioun que l’ a fèit de regoulament per salvaguardé le lengue storique qui ieroun din soun teritori;giò da lou 1979 la premiera legge, apré l’at angrandila din lou 1990 e din lou 1997 avei la L.R. 17.6.1997. n° 37.
[...]
ITALIANO
Marisa Elleon racconta una storia di Fenils
C’erano due o tre compaesani, tre o quattro, non
so bene quanti erano, e avevano deciso di
scambiare un prato su a monte, noialtri lo
chiamiamo la Mourina, è uno dei più alti, con
un’asina, dovevano cambiare quel prato con
un’asina, e avevano messo come garante
Beniamino di Autagne (paese sul versante
opposto a Fenils).
[...]
OCCITANO
Marisa Elleon i countë in istouar dë Finhòou
Lh’i avìo dou trèi paizan, trèi ou catr a so pa bièn
cant i l’éran, i l’avìan coumbinà dë chinjâ in pra,
qu’ì-z-a moun, nzaoutr no dizén la Mourina, l’i
vun dou plu aoutou aboù in saoumë, l’avìan da
chinjâ quèl pra aboù vunë saoumë, e il avìan
bëttà ëd coushoun, garante, ël Benhamin.
dl’Outanho.
[...]
ITALIANO
Le feste di una volta a Fenils
Io mi chiamo Riccardo Colturi. Certo il mio
cognome non è tipico di Fenils, perché il mio
povero papà era di Bormio, della Valtellina.
Io sono nato a Fenils, ho sempre abitato qui con
mia mamma, mio papà si chiamava Lorenzo, mia
mamma si chiamava Eliana. Anche mia mamma
è nata qui, nella casa qui dietro, e anche io sono
nato qui, e tutti i miei figli sono nati a Fenils….
[...]
OCCITANO
La féta d’in có a Finhòou
Mi a m’sounou Riccardo Colturi. Chèrto quë
moun counhoun ou l’i pa dë Finhòou, parqué
moun por pouppa ou l’èrë d Bormio, dla
Valtellina.
Mac mi a sou neisù a Finhòou, a sou choû reistà
isì aboù ma moumma, moun por pouppa ou
s’sounav Lorenzo, ma moumma i s’sounave
Eliana. Ma moumma i l’è neisù mei isì, din la
meizoun iquì daréir, e mi a sou méi neisù iquì,
moun pchis i soun neisù tous a Finhòou..
[...]
ITALIANO
I lavori di una volta a Fenils
Allora, io mi chiamo Marisa, Elleon di cognome,
è un cognome francese. Io sono nata in Marocco,
a Berechid, e mi hanno portata via da la che
avevo sei mesi. E allora mi sono sempre
considerata fenigliana a tutti gli effetti.
[...]
OCCITANO
Lou travaou d'in có a Finhòou
Alouro, mi a souz-a noun Marisa, Elleon l’i
moun counhoun, e ou l’i-z-un counhoun fransé.
Mi a siouzë neisù an Maroc, a Berechid e i m’ån
pourtà di la qu’aviou sëz méi. Alour a m’sou
toujou counsiderà fenilhano a touto louz efé.
[...]
ITALIANO
RICCARDO COLTURI LEGGE LE SUE POESIE
Patois, lingua dei nostri vecchi
lingua parlata da noi
cerchiamo di parlarla sempre
se non vogliamo perderci
in questo mondo spaventato
di questa generazione che si è arresa
al tempo che è stato
al tempo che è passato.
[...]
OCCITANO
Riccardo Colturi ou léi sa poezia
Patouà långuë dë notrou vèlhou
Långuë parlà da nou
charchén dla parlâ a se tejoû
si nou vouran pa se pèrdev
din se a mound ipouvantà
dë sét generasioun vanduo
ou tén qu’ou l’i-z-ità
ou tén qu’ou l’a pasà.
[...]
ITALIANO
LO SCI DI UN TEMPO: IL TELEMARK
T.: Io sono Guido Tron e lui è Riccardo Colturi.
C.: E io sono Colturi Riccardo.
T.: Lui abita a Fenils, è fenigliano e io sono bousounìe ”dal culo nero”.
C.: E io fenigliano di...”dal culo bianco”
T.: Però lui è un po’ più vecchio di me, però abbiamo sciato insieme un tempo fuori pista. Quello che abbiamo fatto io e lui fuori pista qui non c’é nessuno che lo faccia.
[...]
OCCITANO
Lë squi d’in iage: ‘l télemaŗc
T.: Mi a sou Guido Tron e quiélquì l’i Riccardo Colturi.
C.: E mi sou Colturi Riccardo.
T.: Quiél ou l’abutava a Finhòou, i fenilhon e mi sou bousounìe dou Quioounìe
C.: E mi fenilhan dou quiooublan...
T.: Peŗò quiél ou l’i n po plu vélh quë mi, peŗò nou-z-avën zguià tontou iage nsëmmou foŗ pistă. Mi e ièl së qu’ou-z-avën fait foŗ pistă iquì i n’i a pa ningun qu’ou fe?.
[...]
EuroComRom - Corso di Formazione intensivo GRATUITO Un cammino verso il plurilinguismo per l’apprendimento delle lingue romanze
24 agosto 2009 - 28 agosto 2009 al Ce.S.Do.Me.O. di Giaglione
Venerdì 28 agosto si è concluso con grande successo a Giaglione, presso la sede del Ce.S.Do.Me.O. il corso di Formazione linguistica intensivo promosso dall’Assessorato Provinciale alla Cultura nell’ambito dei finanziamenti previsti dalla Legge 482/99 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche d’Italia.
Si è trattato di un seminario completamente gratuito, della durata di 5 giorni, tenuto dal Prof. Tilbert Dídac Stegmann, della Goethe Universität di Francoforte, ideatore del metodo di apprendimento delle lingue romanze denominato EuroCom Rom.
Dal 26 al 28 giugno, a Torino, va in scena nelle vie del centro storico il Festival Internazionale dell’Oralità Popolare 2009…di bocca in bocca…Tre giorni di gesti, suoni, parole, da condividere per aprire e chiudere insieme il cerchio simbolo del Festival e della cultura popolare stessa. ... (continua)
Video - Minoranze linguistiche
Da dieci anni la Provincia di Torino si occupa delle minoranze linguistiche sul proprio territorio
Consegna della bandiera francoprovenzale al Comune di Monastero di Lanzo: sabato 2 Maggio 2009
Realizzazioni del Laboratorio Permanente di Ricerca Teatrale di Salbertrand
L’ANJE DLA PESTE - L'ANGELO DELLA PESTE
Da un vicolo del paese di Salbertrand giunge il carro dei comici tirato da tre uomini. Il clima è festoso, alcuni musicisti accompagnano l'allegra brigata. Il carro viene piazzato a mo’ di palco e i comici cominciano a fare le prove del loro spettacolo raccontando una fiaba di La Fontaine: La peste tra gli animali. Gli attori vengono interrotti da un paesano...
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Oltre l'eco
il vento tra i monti è l'unico suono. Poco per volta il colle si anima di persone venute qui per la commemorazione dei caduti Partigiani, della brigata Val Chisone di Maggiorino Marcellin, durante le battaglie del Col Basset (17.7.1944) e del Monte Genevris (2.8.1944). Da alcuni anni solo una decina di persone, sempre più anziane, ritorna all'appuntamento....
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Carnavà äd Salbeltran - Carnevale a Salbertrand
Le maschere di carnevale si ritrovano tutte insieme all’ingresso del paese. Il Carnevale domanda il permesso al più anziano del paese di poter pasare per far festa tutti insieme. Oreste concede il permesso e il corteo delle maschere, dei carri e dei suonatori si snoda tra le vie del paese. Quando giunge nella piazza centrale...
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El Ce.S.Do.Me.O. ou l’î bian countan ad poougueir vouz fâ Bouna Paca!
Lou Ce.S.Do.Me.O. ou l’ot plèizii de dounèvouz Bouneus Paqueus!
Le Ce.S.Do.Me.O. vous souhaite une joyeuses Pâques!
Il Ce.S.Do.Me.O. vi augura Buona Pasqua!
10 ANNI DI CAMMINO DELLE MINORANZE FRANCOPROVENZALI E OCCITANE in Provincia di Torino
Sabato 4 aprile - Torino - cinema Vittoria - ore 15/23 Due parole con l'assessore Valter Giuliano.
Occitani e francoprovenzali: le minoranze linguistiche della provincia di Torino si ritrovano al cinema Vittoria di Torino il 4 aprile 2009 e ci raccontano dieci anni di cammino in compagnia dell'assessore provinciale Valter Giuliano.
Dalle ore 16,00 alle 19,00 protagonisti ed eventi, ospite d'onore il presidente Antonio Saitta, alle ore 19,00 cassa crosta in convivencia, dalle ore 21,00 concerto dei Sounadour ad Moche e Gai Saber .
Valter Giuliano è assessore alla cultura della Provincia, intellettuale colto e preparato è stato ideatore e propulsore di molteplici iniziative a favore delle lingue minorizzate, in attuazione alla legge nazionale 482 del 1999 ha messo in opera diverse iniziative e molti progetti.
Ha percorso questi dieci anni di attività in ottima sintonia con le amministrazioni locali e le associazioni sparse sul territorio e con molta disponibilità ha ascoltato suggerimenti ed è stato presente e partecipe ai problemi dei parlanti lingue minoritarie e del loro territorio.
Non solo per le minoranze linguistiche storiche ma disponibile al confronto anche sul multiculturalismo, un problema molto complesso e sentito nella società odierna.
Il lavoro dell'assessore in questi dieci anni è stato molto efficace anche per la chiarezza di vedute volta ad un recupero della lingua attraverso la vita sociale comunitaria ed attiva, con le associazioni, le manifestazioni locali e le iniziative volte al coinvolgimento dei parlanti e del territorio.
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Sabato 4 aprile - Torino - cinema Vittoria - ore 15/23 Due parole con l'assessore Valter Giuliano.
Occitani e francoprovenzali: le minoranze linguistiche della provincia di Torino si ritrovano al cinema Vittoria di Torino il 4 aprile 2009 e ci raccontano dieci anni di cammino in compagnia dell'assessore provinciale Valter Giuliano.
Dalle ore 16,00 alle 19,00 protagonisti ed eventi, ospite d'onore il presidente Antonio Saitta, alle ore 19,00 cassa crosta in convivencia, dalle ore 21,00 concerto dei Sounadour ad Moche e Gai Saber .
Valter Giuliano è assessore alla cultura della Provincia, intellettuale colto e preparato è stato ideatore e propulsore di molteplici iniziative a favore delle lingue minorizzate, in attuazione alla legge nazionale 482 del 1999 ha messo in opera diverse iniziative e molti progetti.
Ha percorso questi dieci anni di attività in ottima sintonia con le amministrazioni locali e le associazioni sparse sul territorio e con molta disponibilità ha ascoltato suggerimenti ed è stato presente e partecipe ai problemi dei parlanti lingue minoritarie e del loro territorio.
Non solo per le minoranze linguistiche storiche ma disponibile al confronto anche sul multiculturalismo, un problema molto complesso e sentito nella società odierna.
Il lavoro dell'assessore in questi dieci anni è stato molto efficace anche per la chiarezza di vedute volta ad un recupero della lingua attraverso la vita sociale comunitaria ed attiva, con le associazioni, le manifestazioni locali e le iniziative volte al coinvolgimento dei parlanti e del territorio.
Sempre sostenitore delle attività sentite dalle comunità locali, vissute come tradizione e non come ricostruzione storica ha ricercato in questi anni l'anima dei parlanti, le motivazioni del radicamento sul territorio ed in funzione di queste ha sempre operato.
La giornata è organizzata da CHAMBRA d'ÒC e vuole raccontare questi dieci anni di attività, la presenta con un video veloce e sintetico che traccia le tappe importanti, modererà l'assessore Giuliano stesso ed inviterà sul palco gli amici che lo hanno accompagnato in questo cammino.
Di seguito alcuni punti, non tutti, del cammino di questi anni.
- Dal convegno di Lanzo molta strada è stata fatta, l'assessore ricorda le molte esposizioni e rassegne, le svariate mostre nei diversi centri della provincia, dall'abito tradizionale esposto a casa Aschieri di Bussoleno, al concorso di intaglio su legno internazionale di Giaglione, le feste del patois e le varie feste patronali.
- I convegni e le rassegne sulla lingua dai saloni della città fino ai villaggi sperduti sulla montagna.
- L'attenzione per tutte le varie attività coinvolgenti la lingua, la cultura materiale che lo vede impegnato in progetti ancora più importanti, i contatti con le province di lingua minoritaria che lo vedono tessere rapporti di studio e con queste realizzatore di confronti e scambi di esperienze.
- Si è creato un metodo nuovo per la lingua minoritaria, un sistema podcast in collaborazione con la regione che ha permesso la realizzazione di filmati e testi poi caricati in rete e scaricabili dai siti
- Un progetto con le radio locali ha poi permesso di arrivare nelle case della gente con brevi trasmissioni di cinque minuti in occitano e francoprovenzale.
- Molte sono state poi le manifestazioni sulla musica tradizionale e serate di concerti, con un importante passaggio volto a raccogliere il materiale esistente e raccolto nei vari archivi privati per renderlo disponibile al territorio.
- Molto efficace poi nelle relazioni con il prefetto di Torino dove riesce a creare un tavolo di lavoro con la RAI per richiedere con successo gli spazi che la legge 482/99 prevede.
- Il Ce.S.Do.Me.O. Centro Studi e Documentazione della Memoria Orale è la sua creatura, sito a Giaglione area di cerniera tra la cultura occitana e quella francoprovenzale nasce nel 2004 e grazie all'impegno dell'assessore vede coinvolte le comunità montane, l'università agli studi di Torino e successivamente il parco del Gran Bosco di Salbertrand. Il Centro ricerca e documenta tutto quel patrimonio che rischia di essere irrimediabilmente perso, archivia e digitalizza i dati. È fornito di una biblioteca specialistica e permette l'incontro degli studiosi e ricercatori. In questi anni ha realizzato diverse serate di incontro per parlanti, corsi di lingua, serate letterarie e convegni e stage in collaborazione con enti ed università. Il centro ha pubblicato alcune opere raccolte, filmati ed ha un sito ormai riferimento per gli addetti.
- L'assessore poi ha sostenuto le iniziative con gli scrittori di montagna della Savoia e dell'arco alpino una sezione importante sull'occitano e francoprovenzale, presentando le opere al colle del Moncenisio in occasione del salone con le premiazioni a Condove nel premio letterario.
- Valter Giuliano ricorda poi con molto affetto l'evento " Occitano Lingua Olimpica " la lotta per strappare un momento nella cerimonia ufficiale per far sentire una piccola traccia dell'inno occitano "Se chanta", ed il grande successo della comunicazione da Piazza Solferino alle valli Olimpiche con il camper itinerante, il gruppo di lavoro e il materiale prodotto, distribuito in migliaia di copie.
- A seguito di questa operazione la cerimonia delle bandiere, nata dall'evento olimpico, lo ha visto percorrere in lungo e largo la provincia fin sui rifugi alpini. Tutte le comunità parlanti lingua hanno voluto issare davanti al comune la bandiera di minoranza, ci sono state svariate manifestazioni molto intense.
Giuliano ci ricorda che molto lavoro deve ancora essere fatto soprattutto nelle scuole e ci lascia in eredità il Cesdomeo ricordandoci che non siamo ad un punto di arrivo ma solo ad una tappa e tanta strada deve ancora essere fatta.
A Valter Giuliano un GRASIE DE COOR francoprovensal, MERCÉS DE CÒR occitan.
Ai lettori di Nòvas d'Occitània un invito a partecipare alla giornata del 4 aprile in compagnia di Valter Giuliano e di quanti coloro in questi anni si sono adoperati affinchè la lingua e la cultura occitana e francoprovenzale potessero sognare un futuro.
10 ANS DE CHAMIN DE LAS MINORANÇAS FRANC-PROVENÇALA E OCCITANA EN PROVÍNCIA DE TURIN
Sande 4 d'abril - Turin - cínema Vittoria - oras 15/23
Occitans e franc-provençals: las minoranças linguísticas de la Província de Turin se van trobar al cínema Vittoria lo 4 d'abril 2009 per nos contiar detz ans de chamin en companhia de l'Assessor Valter Giuliano.
Da 16,00 oras a 19,00 oras protagonistas e events, embe invitat d'onor lo President Antonio Saitta; a 19,00 oras cassa-crosta en convivéncia e lo sera a 21,00 oras concèrt di Sounadour ad Moche e de Gai Saber.
Valter Giuliano, intellectual cultivat e preparat e Assessor a la Cultura de la Província de Turin, es estat ideator e propulsor de ben d'iniciativas a favor de las lengas minorizaas e despuei la lei nacionala 482/1999 a butat en òbra difrentas iniciativas e ben de projècts.
A passat aquesti detz ans d'activitat en bòna sintonia embe las administracions localas e las associacions esparpalhaas sus lo territòri, embe granda disponibilitat a escotats de suggeriments, es estat present e a pilhat part ai problemas de las lengas minoritàrias e de lor territòri restant dubèrt al confront decò sus lo multiculturalisme, una question pro complèxa e sentua dins la societat d'encuei.
Lo trabalh de l'Assessor en aquesti detz ans es estat pro eficaç decò per la claressa d'ideas regard al recuperament de la lenga a travèrs la vita sociala comunitària e activa embe las associacions, las manifestacions localas e las iniciativas viraas a coinvòuser lhi parlants e lo territòri.
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Sabato 4 aprile - Torino - cinema Vittoria - ore 15/23 Due parole con l'assessore Valter Giuliano.
Occitans e franc-provençals: las minoranças linguísticas de la Província de Turin se van trobar al cínema Vittoria lo 4 d'abril 2009 per nos contiar detz ans de chamin en companhia de l'Assessor Valter Giuliano.
Da 16,00 oras a 19,00 oras protagonistas e events, embe invitat d'onor lo President Antonio Saitta; a 19,00 oras cassa-crosta en convivéncia e lo sera a 21,00 oras concèrt di Sounadour ad Moche e de Gai Saber.
Valter Giuliano, intellectual cultivat e preparat e Assessor a la Cultura de la Província de Turin, es estat ideator e propulsor de ben d'iniciativas a favor de las lengas minorizaas e despuei la lei nacionala 482/1999 a butat en òbra difrentas iniciativas e ben de projècts.
A passat aquesti detz ans d'activitat en bòna sintonia embe las administracions localas e las associacions esparpalhaas sus lo territòri, embe granda disponibilitat a escotats de suggeriments, es estat present e a pilhat part ai problemas de las lengas minoritàrias e de lor territòri restant dubèrt al confront decò sus lo multiculturalisme, una question pro complèxa e sentua dins la societat d'encuei.
Lo trabalh de l'Assessor en aquesti detz ans es estat pro eficaç decò per la claressa d'ideas regard al recuperament de la lenga a travèrs la vita sociala comunitària e activa embe las associacions, las manifestacions localas e las iniciativas viraas a coinvòuser lhi parlants e lo territòri.
Totjorn sostenitor de las activitats que las comunitats localas senton lors, viscuas coma tradicion e non pas coma reconstruccion istòrica, a recerchat dins aquesti ans l'anma di parlants, las motivacions de l'enraïsament sus lo territòri e a totjorn trabalhat en partent d'aquò. La jornaa es organizaa da la Chambra d'òc e vòl contiar aquesti detz ans d'activitat, presentats a travèrs un video brèu e sintétic que ne'n traça las tapas importantas; l'Assessor Valter Giuliano serè lo moderator e serèn sus lo palc lhi amís que l'an acompanhat dins aqueste chamin.
Direi de fila qualqui ponchs, pas tuchi, dal chamin d'aquesti ans.
- Da lo convenh de Lans ben de chamin es estat fach; l'Assessor recòrda las tantas exposicions e rassenhas, las divèrsas mòstras dins lhi diferent centres de la província, dal costum tradicional expausat a casa Aschieri de Bussolen al concors internacional d'entalh sus bòsc de Jalhon, las fèstas dal patois e las vàrias fèstas patronalas.
- Lhi convenhs e las rassenhas sus la lenga, dai salons de la vila ai vilatges perduts sus la montanha.
- L'atencion per totas las diferentas activitats que regardon la lenga e la cultura materiala que lo veon impenhat en de projècts importants, lhi contacts embe las Províncias de lenga minoritària que lo veon téisser de rapòrts d'estudi e èsser realizator embe aquelas de confronts e d'eschambi d'experienças.
- S'es creat un novèl metòde per la lenga minoritària, un sistèma podcast en collaboracion embe la Region qu'a permés la realizacion de filmats e tèxtes charjats puei en ret e descharjables dai sits.
- Un projèct embe las radios localas a permés d'arribar dins las maisons de la gent embe de pichòtas transmissions de cinc minutas en occitan e franc-provençal.
- Tantas son estaas puei las manifestacions sus la música tradicionala e las seradas de concèrts, embe un trabalh de reculhia dal material existent per lo recampar dins lhi vàris arquius e lo rénder disponible al territòri.
- Eficacitat dins las relacions embe lo prefèct de Turin, ente arriba a crear una taula de trabalh embe la RAI per demandar e obtenir lhi espacis que la lei 482/99 prevei.
- Lo Ce.S.Do.Me.O., Centre d'Estudi e Documentacion de la Memòria Orala es una sia creatura; situat a Jalhon, àrea cerniera entre la cultura occitana e franc-provençala, nais ental 2004 e gràcias a l'impenh de l'Assessor implica las Comunitats Montanas, l'Universitat de Turin e puei lo Parc dal Gand Bòsc de Salbertrand. Lo centre recèrcha e documenta tot aquel patrimòni que'es a risc de se pérder irrimediablament, arquívia e digitaliza las donaas. Es fornit d'una biblioteca especialística e permet l'encòntre d'estudiós e recerchaires. Dins aquesti ans a realizat divèrsas seradas d'encòntre per lhi parlants, cors de lenga, seradas literàrias, convenhs e estages en collaboracion embe administracions e universitats. Lo Centre a publiaas d'òbras, de culhias e de filmats e a un site qu'es vengut un riferiment per la gent.
- L'Assessor a puei sostengut las iniciativas embe lhi escriveires de montanha de la Savòia e de l'arc alpin, ente lhi a agut un'importanta seccion sus l'occitan e lo franc-provençal, presentant las òbras al Còl dal Moncenís en ocasion dal Salon embe las premiacions dal premi literari a Condove.
- Viu es son recòrd de l'event "Occitan Lenga Olímpica", de la batalha per raubar un moment dins la cerimònia oficiala per far auvir una pichòta traça de l'imne "Se chanta" e dal grand succès de la comunicacion d'en pertot, da Plaça Solferin a las valadas olímpicas embe lo camper itinerant, un grop de trabalh e lo material produch e distribuït en de mila còpias.
- Puei encara la cerimònia de las bandieras, naissua da l'event olímpic, lo a vist anar en lòng e en larg per la província fins amont ai refugis. Totas las comunitats que parlon la lenga an volgut issar denant la Comuna la bandiera de lor minorança e ben de manifestacions se son debanaas.
Embe tot aquò l'assessor recòrda qu'encara ben de trabalh chal que sie fach sobretot dins las escòlas e nos laissa en eretatge lo Cesdomeo, nos recordant que sem pas a la mira mas pas que a una tapa dal chamin.
A Valter giuliano un "grasie de coor" franc-provençal e un "mercés de còr" occitan. Ai lectors de Nòvas un invit a participar a la jornada dal 4 d'abril en companhia de Valter Giuliano e d'aquilhi qu'en aquesti ans se son adobrats per que la lenga e la cultura occitana e franc-provençala pòlen sumiar un avenir.
Terminato con successo il corso occitano di Salbertrand
Grazie ai progetti della legge 482/1999, finanziati dalla presidenza del Consiglio dei Ministri con il coordinamento della Regione Piemonte, il Comune di Salbertrand ha organizzato la terza edizione di Vilhà Usitanä: un corso di lingua occitana con incontri sulla cultura e le tradizioni locali, con la conduzione di Renato Sibille.
Il corso di lingua occitana è stato tenuto dai patoisant locali Clelia Baccon e Oreste Rey e da esperti esterni.
La sede del corso è stata la sala polivalente della scuola elementare di Salbertrand. Hanno partecipato una cinquantina di persone provenienti dai vari paesi dell’area occitana dell’Alta Valle Susa: Oulx, Chiomonte, Exilles, Sauze d’Oulx, Cesana, Sestriere, Bardonecchia, oltre che da Borgata di Sestriere in Vla Chisone.
Oreste Rey ha raccontato le feste d’un tempo e Clelia Baccon com’erano le scuole nella valle.
Renato Sibille ha presentato “C’è qualcosa di Nuovo?” ha proiettato i video realizzati dalla Regione Piemonte e fatto ascoltare le trasmissioni radio realizzate dal Ce.S.Do.Me.O. di Giaglione in collaborazione con la Provincia di Torino e la Chambra d’Oc, nell’ambito dei progetti della legge 482/1999.
Matteo Rivoira, dell’Università di Torino, ha illustrato vari aspetti della toponomastica e dell’etimologia dei nomi.
Giorgio Jannon ha trattato l’emigrazione in Francia e, nel corso della serata, gli attori di ArTeMuDa hanno letto e rappresentato alcune storie tratte dalle pagine del suo ultimo libro: Sulle strade di Parigi.
Il corso si è concluso lunedì 24 novembre al Parco del Gran Bosco di Salbertrand con la presentazione del progetto Escartons; Massimo Garavelli, Presidente del Parco ha dato il benvenuto e Nadia Faure e Simona Molino, dipendenti del Parco, hanno illustrato il progetto e proiettato video informativi.
OCCITANO
Bian finì ël cours ousitan ad Salbeltran
Mersì aou pruzhés dla louà 482/1999, finansià da la Prezidansë dou Counsëlh dlou Ministri ‘bou ‘l courdinaman dla Rezhoun dou Piemoun, la Comuna ‘d Salbeltran ou l’à ourganizà la trouaziémë Vilhà Usitanä: un cours ‘d languë ousitanë e ‘d rincontri par aprenn mëlh la coultura e la tradisioun dou post, ‘d sous la guidda ‘d Renato Sibille.
Ël cours ‘d patouà ou l’î ità tengù da dou patouazan dou post Clelia Baccon e Oreste Rey e da meitri ‘d fôr.
Ël cours ou s’i tengù a laz icora ‘d Salbeltran din lou mèi d’octobrë e ‘d nouvembrë e i l’an partisipà unë sincantèinë ad parsoune qu’i vinian da Salbertran e da tou lou paî ousitan dla Valaddë: da Ours, da Shooumoun, d’Isilha, dou Saouzë, da Sezana, da Sitriera, da Bardounaisha, e peui ‘ncar, e mai da Bourzhà dla Valaddë ‘d Prazharà.
Oreste Rey ou l’à countà dla fêta d’un cò e Clelia Baccon dlaz icora ‘ma laz eran din la valaddë.
Renato Sibille ou l’à prezantà: La lh’à ‘d carën ‘d nuvè?, ou l’à fai icoutâ e veir e ou l’à parlà dlou video realizà dla Rezhoun dou Piemoun e dla trazmisioun radio feita dou Ce.S.Do.Me.O. ‘d Jalhoun an coulabourasioun ‘mbou la Prouvinsë ‘d Turin e la Chambra d’Oc, din lou prouzhés dla louà 482/1999.
Matteo Rivoira, dl’Università ‘d Turin, ou l’à parlà dlou nous dou post e ou l’à esplicà la toponomastica.
Giorgio Jannon ou l’à countà ad quellou qui soun anà a travalhà an Fransë e lou tiatran d’ArTeMuDa i l’an fai ‘d tiatrë lian coc pazzhe ‘d soun libbre Sulle strade di Parigi.
Ël cours ou l’ î finî dulun 24 nouvembrë ou Parc dou Gran Bô ‘mbou la prezentasioun dou pruozhé l’Escartoun; Massimo Garavelli, Presidan dou Parc ou l’à dounà lou saluddi e Nadia Faure e Simona Molino quë la travalhan ou Parc i l’an fai veir ad video e i l’an ilustrà ël prouzhé.
ITALIANO
Lou temps
E’ in edicola il nuovo libro del valdostano Floran Corradin “LO TEMPS” interamente scritto in francoprovenzale.
Il libro verrà presentato al Ce.S.Do.Me.O.: vi comunicheremo al più presto la data.
Quale miracolo aveva riportato la statua della madonna al suo posto nella vecchia chiesa ?
Subito dopo la seconda guerra mondiale in un instabile equilibrio tra passato e futuro, la costruzione di una diga mette in discussione una piccola comunità di montagna.
Passioni umane e politica, amore e morte si incrociano nel cuore delle alpi.
FRANCOPROVENZALE
Lou temps
Iot an vendita lou lèivro dou valdoustan Floran Corradin “ Lou temps” èicrit an francoprouvensal.
A dzort lou presènteun aou Cesdomeo.
Quin merâcllo avéve fêt tornar la statua de Noutra Dama a son luè d’origina,
bâs dens la vielye égllése ?
Justo aprés la seconda guèrra mondiala en Vâl d’Aouta oncor en èquilibro instable entre passâ et futur, la construccion d’una diga bete en discussion una petiôda comunotât de montagne.
Passions humènes et politeques, amôrs et môrts se crouesont dens lo coeur des Alpes.
ITALIANO
Espace Annibal: secondo incontro transfrontaliero al colle Clapier dei comuni di Giaglione e Bramans.
Per il secondo anno i comuni di Giaglione e Bramans si sono dati appuntamento al colle Clapier,
nell’ottica di un futuro gemellaggio tra i due comuni e nell’interesse di valorizzare la propria montagna
si consolida l’amicizia tra le due comunità.
Le associazioni Giaglionesi hanno allestito un campo alle grange Savine con una tenda cucina e tendone nella quale,
nella giornata di sabato si sono attorniate altre trenta tende, si è svolta la serata di sabato.
Canti e musica fino all’alba.
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Per il secondo anno i comuni di Giaglione e Bramans si sono dati appuntamento al colle Clapier,
nell’ottica di un futuro gemellaggio tra i due comuni e nell’interesse di valorizzare la propria montagna
si consolida l’amicizia tra le due comunità.
Le associazioni Giaglionesi hanno allestito un campo alle grange Savine con una tenda cucina e tendone nella quale,
nella giornata di sabato si sono attorniate altre trenta tende, si è svolta la serata di sabato.
Canti e musica fino all’alba.
La giornata di domenica vede il raduno al colle Clapier dove si attendono gli atleti Dario Natale per il
comune di Giaglione e Laurent Copain per il comune di Bramans che, seguiti da Adriano Aschieris,
partendo dai relativi comuni raggiungono il colle di corsa.
Trofeo Annibale anno zero: sono le prove generali per la corsa che i due comuni intendono realizzare
nel prossimo futuro, molto toccante l’arrivo dei due atleti alla caserma del Clapier attorniati dagli
applausi di circa duecentocinquanta persone.
Il sindaco di Bramans Yvon Claraz e l’assessore giaglionese Marco Rey presentano i due atleti ed
illustrano ai presenti i programmi futuri ed i progetti transfrontalieri tra le due comunità.
Erano presenti per il Conseil general Rozenne Hars, Daniele Bezzone a rappresentare la comunità
montana alta valle susa.
Il soccorso alpino ha presenziato la manifestazione con quattro componenti della stazione di Susa
con il presidente Sergio Marchini, era presente anche una delegazione del consorzio forestale alta valle Susa,
importanti presenze di enti che devono essere a contatto con il territorio e la sua gente.
Il pranzo conclusivo con polenta e spezzatino si svolge alle grange Savine ed una troupe della
televisione nazionale francese, france 3, conclude le riprese della manifestazione.
Alla manifestazione partecipavano anche archeologi francesi che sollecitati dalle ricerche del professor
Hunt dell’università di Stanford che ricerca le tracce del passaggio di Annibale al colle con metodi geologici,
aprono interessanti dibattiti.
Il grande successo della manifestazione conferma la voglia di lavorare a progetti comuni eliminando le frontiere e parlando nella stessa lingua sulle montagne condivise da sempre.
Espace Annibal : segound ancountr transfrountalìe au Col Clapié di Coumun de Dzalhoun è Braman..
Per lou segound an, li coumun de Dzalhoun è Braman l’ on dounase apountament au Col Clapié per
trouvè in futur gemelagio tra li buì coumun è din l’interes de valourizé la mountanha ansén e rinfooursé l’amicisia
tra le bué coumunitaa.
Le assouchasioun de Dzalhoun l’ on preparaa in “accampament” a le bergerie Savine avei inna
tenda per cuzinna è in tendoun e, lou disondo, dantorn l’ on preparaa incò trenta tende e din l’ on
ancountrase disondo a vépro.
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Per lou segound an, li coumun de Dzalhoun è Braman l’ on dounase apountament au Col Clapié per
trouvè in futur gemelagio tra li buì coumun è din l’interes de valourizé la mountanha ansén e rinfooursé l’amicisia
tra le bué coumunitaa.
Le assouchasioun de Dzalhoun l’ on preparaa in “accampament” a le bergerie Savine avei inna
tenda per cuzinna è in tendoun e, lou disondo, dantorn l’ on preparaa incò trenta tende e din l’ on
ancountrase disondo a vépro.
Chansoun e muzica fin-a de matin, dimengia l’ a vit l’ incountr au col Clapié, dounque
l’ on atenduse li couridour Dario Natale per Dzalhoun è Laurent Copain per Braman, e, apré lour,
Adriano Aschieris , qui soun parti da li lour coumun è soun arivaa de coursa au Col.
Trofeo Annibale an zero soun le prove que li buì coumun voloun fare l’an qui vien, emousiounant
l’ariv de li buì couridour a la caserma dou Clapié , avei li batimon de quazi buisentsinquanta personne.
Lou sendi de Braman,Yvon Claraz, è l’Asesour de Dzalhoun, Marco Rey, l’ on persentaa li buì couridour
e l’on dit a la gen l’ intensioun per lhi an a venì e li prougèt tra le bué coumunitaa.
Ieroun asì, per lou counselh général, Rozenne Hars, Daniele Bezzone qui rapresentavoun le
coumunità mountane de l’ oouta Val de Suza. A ière quatro rapresentant de la stazioun de Suza dou Soucours Alpin,
avèi lou President Sergio Marchini, inna delegasioun dou Consorzio Fourestal de l’Oouta Val de Suza,
ampourtonta prezensa de enti qui devoun eise ansén au teritori è a sa gen.
Lou diné final, avei poulenta e fricandò, l’at féise a le Grange Savine è in grup de la televisioun naziounala
franseiza, France 3, l’at arbataa l’ansen de la manifestasioun.
A la feta ieroun asì de arqueologi fransé qui l’ on eivèrt de anteresonte discussioun ,
poussaa da le ricerque dou proufesour Hunt de l’Università de Stanford, qui charche le trase dou pasagio,
au Col, de Annibale ,avéi de metodi géologic.
Lou grond sucès de la feta doune réizoun a la volha de travalhé a de prouget coumun, en gavon le frountiére e parlon din la meima lenga su le mountanhe da sempre coundividué.
Incontro Europeo del Libro al Moncenisio - Tavola rotonda sulle lingue minoritarie
Al Moncenisio, nella giornata di accoglienza di sabato 26 luglio tra le varie manifestazioni, è risultata molto interessante la presentazione anteprima del libro “La spada sulla roccia” che partendo da una ricerca sulle incisioni rupestri delle valli Cenischia e Moncenisio ipotizza una origine antichissima delle tradizioni popolari odierne. Il gruppo occitano La Mèiro di Luserna San Giovanni ha allietato i partecipanti all’incontro delle due giornate.
Si è tenuta invece, nella giornata di domenica 27 luglio 2008 , alla maison franco-italienne, una interessante tavola rotonda sulle lingue minoritarie con partecipanti francesi e italiani, in collaborazione con la sezione francoprovenzale della Chambra d’Oc.
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Al Moncenisio, nella giornata di accoglienza di sabato 26 luglio tra le varie manifestazioni, è risultata molto interessante la presentazione anteprima del libro “La spada sulla roccia” che partendo da una ricerca sulle incisioni rupestri delle valli Cenischia e Moncenisio ipotizza una origine antichissima delle tradizioni popolari odierne. Il gruppo occitano La Mèiro di Luserna San Giovanni ha allietato i partecipanti all’incontro delle due giornate.
Si è tenuta invece, nella giornata di domenica 27 luglio 2008 , alla maison franco-italienne, una interessante tavola rotonda sulle lingue minoritarie con partecipanti francesi e italiani, in collaborazione con la sezione francoprovenzale della Chambra d’Oc.
La Tavola Rotonda si è tenuta in occasione del 10° Incontro Europeo del Libro , manifestazione creata dall’A.A.S.A.A , Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino, che permette gli scambi tra autori e lettori e favorisce le relazioni tra le società letterarie.
La lingua madre nelle opere degli autori è il tema trattato nella tavola rotonda con le motivazioni che hanno spinto gli autori a scrivere nella loro lingua madre.
Dopo il saluto delle autorità, Valter Giuliano, assessore alla Cultura della Provincia di Torino, Jean Pierre Jorcin, sindaco di Lanslebourg, Rivetti Ezio, sindaco di Novalesa, e Mauro Carena, Presidente della Comunità Montana Alta Valle Susa, sono intervenuti gli autori Francis Buffille, presidente dell’A.A.S.A.A. scrittore francese ed organizzatore della manifestazione , Barbara Passerella, direttore editoriale della rivista “LEM Culture e Minoranze in Europa”, Franco Bronzat, scrittore occitano e Florent Corradin, scrittore francoprovenzale .
Barbara Passerella ha presentato il suo lavoro ed evidenziato la necessità della restituzione degli studi al territorio, la lingua esiste solo se si parla o si vede, quindi indica la necessità di scrivere come bisogno indispensabile per non morire.
Franco Bronzat, che come Corradin è poeta e autore di romanzi, ha poi ribadito che la tradizione non è mai morta e che questa identità è sempre stata trasmessa da individuo ad individuo ed afferma che lo scrivere è indispensabile per uscire dalla propria valle.
Infine Florant Corradin, con ironia, ammette che scrivere in lingua minoritaria è più facile perché si hanno meno critici, e, presentando il suo ultimo romanzo, afferma la necessità di esprimere per iscritto, proprio per relazionare con una società più complessa, per essere presenti anche su internet ed usufruire di tutte le tecnologie che richiedono un sistema di scrittura.
Si è evidenziata, in quest’occasione , l’importanza di esprimere i concetti nella lingua madre non per folklore, ma come elemento sostanziale per trasmettere sensazioni e sentimenti che in un’altra lingua verrebbero meno. Leggere un libro in lingua madre è qualcosa di incredibile ed è proprio la diversità di cultura e della lingua che rende ricco il territorio e ne permette uno sviluppo durevole. Anche la montagna, che trasmette emozioni forti, può ritrovare se stessa, può valorizzarsi attraverso il plurilinguismo. La lingua stessa deve, però, essere visibile per avvicinare alla cultura minoritaria e consentire, ai differenti territori, di recuperare la loro identità , senza perdere la ricchezza delle diversità, non solo attraverso l’oralità, ma anche nelle più svariate espressioni scritte, perché rimangano anche in futuro.
FRANCOPROVENZALE
Ancountr europeo dou libbre - Tavou routound su le lengue minoritarie
Au Mounsenì, disondo 26 lulh, l’at ancaminaa la manifestasioun de l’ancountr europeo dou libbre. T’ itaa anteresonta la presentasioun dou libbre” La spada su la rocha”, que partent da la ricerca su le piere de la Val Senicla è lou Mounsenì, ou fèit de ipotesi su le vielhe originide le poupoulasioun d’inquèi. Lou group oucitan de Louserna, « La Meiro », l’ a ralegraa le bué giournaa.
L’ a tenuse dimengia 27 lulh 2008 a la meisoun franco-italiane dou Mounseni, lou Tavou routound su le lengue minoritarie avei de partecipont fransèe e italion ,an coulabourasiouni avei la sesioun francoprouvensal dla Chambra d’Oc. Lou tavou routound l’at tenuse an oucasioun dou 10° ancountr europeo dou libbre, inna manifstasioun creaa da li Autour Associa dla Savoia e dl’Arc Alpin e lou president i Francis Buffille.
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Au Mounsenì, disondo 26 lulh, l’at ancaminaa la manifestasioun de l’ancountr europeo dou libbre. T’ itaa anteresonta la presentasioun dou libbre” La spada su la rocha”, que partent da la ricerca su le piere de la Val Senicla è lou Mounsenì, ou fèit de ipotesi su le vielhe originide le poupoulasioun d’inquèi. Lou group oucitan de Louserna, « La Meiro », l’ a ralegraa le bué giournaa.
L’ a tenuse dimengia 27 lulh 2008 a la meisoun franco-italiane dou Mounseni, lou Tavou routound su le lengue minoritarie avei de partecipont fransèe e italion ,an coulabourasiouni avei la sesioun francoprouvensal dla Chambra d’Oc. Lou tavou routound l’at tenuse an oucasioun dou 10° ancountr europeo dou libbre, inna manifstasioun creaa da li Autour Associa dla Savoia e dl’Arc Alpin e lou president i Francis Buffille.
La lenga mari din le opere di aoutour i lou tema dl’incountr , le moutivasioun qui l’on pousà li aoutour a éicrire an lenga mari. Apré lou salut dle autouritaa, l’ on antervenu li scritour.
Lou diretour de la rivista « LEM Culturre e minouronse eouropee », Barbara Passarella l’at asì dit, tra le ooutre chose, que sente eicrire pèr pa mouri. Franco Bronzat, eicritour oucitan, l’at anjouintaa que la tradisioun i pa morta è éicrire vou dire sortre da notre valide. Florent Corradin, eicritour francoprouvensal, ou l’at dit, an rion, que eicrire an lenga minouritaria i facil perquèn a ièt pa tonte critique ma sente far iò avéi li mezzi moderni.
Tuit l’on evidensiaa l’ampourtonsa de ecrire an lenga mari pèr fare counèise le sensasioun e li sentiment qui se povoun pà rendre din d’outre lengue. Leire in libbre an lenga mari it straourdinari e propri la diferensa de culturra e de lenga fèit richo in teritori. Onca la mountanha pout valourisese avèi le difense de lengue. Vente, però, qui fuse visibila pèr avisinè a la culturra minoritaria e recuperè l’identitàa din teritori, pa maque avèi la parola, ma onca avèi l’eicriturra, perquèn i restise sempre.
La Tavola rotonda è stata ripresa dalla RAI:
ascolta il servizio passato su RAI3 Regionale il 28 Luglio 2008 alle 14
ITALIANO
"Gocce di lingua occitana – Gocce di lingua francoprovenzale"
Intervista in Occitano: Thures
Barbarià – Miscellanea di curiosità
Thures è situata nella splendida Val Thuras. Comune autonomo fino al 1928 è ora frazione di Cesana ed ha 5 borgate: Rif la Chenal, Thures Gorlier, Chan Quartier, Lause, Rhuilles. Gli abitanti si chiamano lou Turi e vengono soprannominati dagli abitanti degli altri paesi vicini: Turi Buri per via della produzione di burro che permettevano i vasti pascoli e per la particolare pronuncia della parola buri: burro. Nella piazza del capoluogo vi è una magnifica fontana ottagonale del 1623 con un fregio riportante i gigli e i delfini di Francia.
Ieuir apranan cocca parolla din el patouà ouzitan dou Turi.
Ora impariamo qualche parola nella variante occitana di Thures.
Boun dzourt Buon giorno Turi Thures Retsënatë Frazione Rif la Chenal Dzacartìe Frazione Chan Quartier l’aneria mélh se la vëzésë plu tsaout Andrebbe meglio se fosse più caldo Lou brucs Le arnie laz abélha taravalhou bien le api lavorano bene ‘l mél il miele se bëttâ la masquera e la mitta Mettersi la maschera e i guanti s’la nhè se c’è L’î pa mi qu’ël faouc non lo faccio io la piccan pungono la fai de bien per lou reoumatizmi fa bene ai reumatismi Arvéir arrivederci
“Eitisa ad lënguë ousitanë – Eitisse de lenga francoprouvensal”
Intervista an ousitan: Ou Turi
- Boun zhou a tous. Siou ël Renato dl’espourtél d’Ours par la lënga minoritéra. Anquei a siou vangù troubâ la Franca ad Retsënatë dou Turi.
- Buon giorno a tutti. Sono renato dello sportello di Oulx per le lingue minoritarie. oggi sono venuto a trovare Franca di Thures.
- Boun zhou Franca, ‘ma la vai?
- Buon giorno Franca, come va?
- Boun dzourt. La vai bien, ma l’aneria mélh se la vëzésë plu tsaout.
- Buon giorno. Va bene, ma andrebbe meglio se fosse più caldo.
- Que qu’ou s’e pré a fâ?
- Cosa sta facendo ?
- A voou veir maz abélha.
- Vado a controllare le mie api.
- Anté qu’la soun votraz abëlha?
- Dove sono le sue api?.
- Lou brucs i soun a Dzacartìe.
- Le arnie sono nella borgata Chan Quartier.
- Ou l’anâ parî sans proutesioun?
- Va così, senza protezione ?
- Naou, me bëttou la masquera e la mitta.
- No, mi metto la maschera e i guanti.
- N’an fazé un baroun ‘d mê?
- Fa molto miele ?
- L’î pa mi qu’ël faouc, l’î laz abélha qui taravalhou bien s’la nhè una bèlla fluritura.
- Non sono io che lo faccio, sono le api che lavorano bene se c’è una bella fioritura.
- Ou l’avé pa poou que ou piccan?
- Non ha paura che la pungano?
- Naou la fai dë bien per lou reoumatizmi.
- No, fa bene contro i reumatismi.
- Alour aou laisou a votr travalh. Arvéir Franca.
- Allora la lascio al suo lavoro. Arrivederci Franca.